Amat, il Comune non paga: stop a bus e stipendi

L'azienda aspetta che da Palazzo delle Aquili venga versata la rata di 8 milioni di euro. Senza il bonifico non potrà pagare gli stipendi dei dipendenti

PALERMO. Nonostante si dichiari “fiducioso e ottimista”, il presidente dell’Amat, Mario Bellavista, ha già avvertito l'amministrazione che dal primo febbraio «non potrà assicurare la continuità dell’esercizio del servizio pubblico» se il Comune non si affretta a versare il bonifico da 8,1 milioni di euro all’azienda. Senza questa rata, infatti, non potranno essere pagati gli stipendi dei dipendenti.
Un allarme non esagerato se si pensa che il ritardo del versamento da parte del Comune comprometterebbe la possibilità di versare gli oneri previdenziali dei dipendenti e anche di acquistare il carburante per gli autobus. Non solo. L’azienda ha un credito nei confronti di Palazzo delle Aquile di  ben 130 milioni di euro. Dopo il vertice di ieri che non ha portato ad alcuna soluzione, l’assessore al Bilancio con delega alle Aziende, Giuseppe Genco, rinvia tutto a stamattina affermando: «Forse abbiamo trovato una soluzione e domani risolveremo tutto. Ci troviamo con una concomitanza di scadenze che ci ha creato una crisi di liquidità».
La situazione già delicata viene aggravata anche dalle banche che non vogliono più garantire. L’Amat registra, infatti, una buco di 50 milioni di euro che costa un milione di euro all’anno di interessi. Il tesoriere di Banca Nuova ha rifiutato la proroga del servizio, già scaduto il 31 dicembre scorso, e il servizio di tesoreria, messo al bando, non ha ricevuto offerte.

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