I danni della cannabis Palermo, al via un progetto

Nei locali del Centro educativo ignaziano medici incontreranno giovani e genitori per informarli sulle ripercussioni negative che può avere il consumo della droga

PALERMO. Informare e sensibilizzare sui danni provocati dalla cannabis è lo scopo del progetto "Edu.Care" promosso dal dipartimento nazionale Politiche antidroga e che coinvolge una cinquantina di città italiane tra cui anche Palermo, Adrano, Messina e Caltanissetta.
"Le ricerche nel campo delle neuroscienze - spiega il neuropsichiatra Marcello Grasso - hanno sottolineato la pericolosità della cannabis, contrariamente a quanto si creda, se a farne uso sono soprattutto gli adolescenti tra i 12 e i 18 anni". "Attraverso studi di neuroimaging (osservazione del funzionamento del cervello in vivo) - continua - si è constatato che lo sviluppo della aree cerebrali, responsabili del pensiero razionale, evolve fino a 20/22 anni". Studi successivi hanno paragonato lo sviluppo cerebrale di soggetti non assuntori di droghe con quello di coetanei assuntori, dimostrando che le droghe, la cannabis in particolare, ostacolano i processi di crescita delle cellule nervose e delle loro connessioni.
I soggetti assuntori, sottoposti a specifici test, hanno mostrato: difficoltà dell'elaborazione del pensiero razionale; ostacolo nella previsioni delle conseguenze del comportamento; o deficit dello spirito d'iniziativa, dell'attenzione e della memorizzazione.
L'iniziativa, che coinvolge la Prefettura di Palermo, è rivolto a genitori, insegnanti e ai giovani ed è distinta in tre sottoprogetti: educazione e supporto alle famiglie, diagnosi precoce e neuroscienze. Il progetto, che sarà gestito dall' "International training center of international labour organization" di Torino, entra nel vivo a fine gennaio con "Educazione e supporto alle famiglie": dieci incontri tra genitori, giovani ed operatori. Gli incontri si svolgeranno nei locali del Cei (Centro Educativo Ignaziano) di Palermo.

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