Famiglia sterminata, il Comune di Campobello parte civile

CAMPOBELLO DI MAZARA. Il sindaco di Campobello di Mazara, Ciro Caravà, ha firmato stamane la direttiva al dirigente dell'ufficio legale del Comune, per la costituzione di parte civile, nella fase d'avvio di un eventuale processo a carico di Fabio Gulotta, il giovane ventunenne che sabato scorso con la sua Bmw 320 ha falciato la Fiat 600 condotta da Baldassare Quinci, provocando la morte della moglie Lidia Mangiaracina e dei figli Vito e Martina, di 10 e 12 anni. "Ribadisco quanto già ho detto durante le esequie - ha detto il sindaco - la legge degli uomini deve darci giustizia. E' umanamente non condivisibile che per la folle corsa di un giovane dentro il centro abitato possano essere stati uccisi una mamma e i suoi due figli".

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