Case occupate, storie di abusi senza fine

«Guardo negli occhi i miei figli e piango perché non so dove farli riparare». Maurizio Pizzurro non si nasconde e parlando a «Ditelo a Rgs» racconta la sua tormentata vicenda di senzatetto, disoccupato, con moglie e tre figli. Da anni la casa che gli è stata assegnata è occupata da un abusivo e lui, che pure in passato aveva vissuto l’esperienza di introdursi illegalmente in un alloggio, ha scelto di percorrere il cammino della legalità. «Ma forse è meglio se vado a occupare anche io, perché la legalità finora l’hanno imposta soltanto a me», dice.
Il suo racconto è uno schiaffo in faccia. Perché è facile discutere di legalità nei convegni o nei talk-show, più difficile confrontarsi con il dramma di chi dell’illegalità è vittima. Sulla sua pelle. E su quella dei suoi bambini. Sono state assegnate tredici case ieri. Difese dall’assalto degli abusivi e date ai legittimi beneficiari. Un buon risultato per chi crede nella legge. Ma che conta poco se poi la macchina dello Stato fa fatica a imporre le regole. Se lascia per anni e anni irrisolto un caso come quello che coinvolge la famiglia Pizzurro. Insomma, se alla fine vince l’abuso...

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