Carcasse a Palermo, c’è da fare di più

Centinaia di veicoli abbandonati, quasi tremila l’anno. Molti dei quali diventano rifugio per senzatetto. Oppure vengono riempiti di rifiuti. E magari incendiati. Insomma, «bombe ecologiche» a due passi da case, scuole, ristoranti, come ha avuto modo di verificare il Camper del Giornale di Sicilia al Papireto. Tra accertamenti dei vigili e rimozioni dell’Amia passano sempre diversi mesi, quando non anni. Famiglie e commercianti vivono o lavorano a contatto con questi rottami pericolosissimi.
Se ne parla da anni e finora è rimasto sulla carta il rimedio spesso invocato, la realizzazione di un’area di sosta temporanea, in attesa delle lunghe procedure previste prima della rottamazione. Adesso è vicina una svolta: è quasi pronto un piccolo terreno che potrà ospitare una quarantina di auto. Un passo avanti. Ma non basta. Bisogna fare di più. Per risparmiare a Palermo quest’altro elemento di invivibilità.

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