Zamparini: "Nessuna intenzione di cacciare Rossi"

Dopo le esternazioni post Bari, il presidente del Palermo chiarisce l'intenzione di voler continuare il rapporto col tecnico di Rimini. "Il suo contratto? A fine anno ne parliamo"

PALERMO. In un comunicato pubblicato sul sito ufficiale della società, Maurizio Zamparini ha attaccato la stampa colpevole di aver messo in giro voci di un divorzio vicino tra il Palermo e il suo allenatore Delio Rossi. Queste voci, però, già nell’aria da qualche tempo sono cominciate a circolate  con insistenza all’indomani delle dichiarazioni del presidente nel post Bari, in cui il tecnico rosanero era stato accusato di non avere gli attributi e di non credere di avere una squadra forte, così come lo crede Zamparini. Se il patron rosanero, però, ha creduto di dover fare nelle ultime ore delle precisazioni su Rossi, vuol dire probabilmente che anche egli stesso ha ritenuto di dover fare qualche passo indietro. Le ultime dichiarazioni, dunque, per il momento rendono un po’ più sereni gli ultimi giorni dell’anno dei tifosi rosanero, che proprio non vogliono vedere andare via il tecnico di Rimini dalla panchina del Palermo. «Dovrei tenere spento il telefono e chiaramente non succederebbe nulla, ma siccome questo non lo farò mai perché non rientra nel mio carattere, continueremo a fare comunicati come quello dove preciso che io non ho nessuna intenzione di mandare via Rossi, al contrario di quello che viene detto sui giornali». Maurizio Zamparini, intervenuto a Radio Radio, torna anche sui misteriosi silenzi tra lui e il tecnico rosanero nei giorni di festa. «Io e il mister ci siamo sentiti il giorno di natale e ci siamo scambiati gli auguri promettendoci che avremmo parlato di calcio soltanto alla ripresa degli allenamenti quando ci sentiremo per fare il punto della situazione. I nostri problemi sono altri e non certo quelli scritti sui giornali. Diciamo che non sono uno di quelli che dice che i panni sporchi si lavano in famiglia». Tutto chiarito, tutto risolto, nessun esonero. E allora il rinnovo di contratto per Rossi che prevede un’opzione al termine della stagione in corso? «È chiaro che se oggi un giornalista mi chiede di questa opzione io gli dico che non lo so e infatti questa è stata la mia risposta in merito perché ancora non ho deciso ma non c'è niente di strano visto che c'è tempo. Non ci sono perplessità – chiarisce Zamparini -, io esercito solo un mio diritto. Se io ho messo un opzione è perché non ho certezze e se fino all'ultimo aspetto è solo per fare i miei interessi. Se ad esempio al mese di maggio Rossi non mi piace più ho un'opzione per dire di no e non rinnovare il suo contratto. Perché devo prendere prima questa decisione se ho tempo fino a giugno? Il punto, però, è un altro – continua il presidente rosanero -. Siccome io al rapporto con il mio allenatore ci tengo e non voglio che capisca cose sbagliate dai giornali, ho fatto oggi questo comunicato. Poi sappiate un'altra cosa, che io metto in discussione anche me stesso perché non mi trovo mai perfetto e vorrei sempre cambiarmi in meglio quindi figuriamoci se non metto in discussione il mio allenatore». Il numero uno della società di viale del fante continua poi dando il voto al proprio tecnico. E in fin dei conti, si tratta di un giudizio che ogni allenatore vorrebbe dal proprio presidente. «Rossi ha un voto di 8 su 10, ma questo perché naturalmente nessuno è perfetto e le critiche che io faccio spero servono a migliorare alcune spigolosità che io vedo in lui, perché vorrei diventasse da 9 a 10, ma un allenatore che ha un voto di 8 è già ottimo». Il giudizio finale per Rossi, dunque, è positivo, ma Zamparini non risparmia al proprio tecnico una frecciatina sul modulo. «Mi piace la serietà del suo lavoro, il rapporto che ha con tutta la squadra e i giocatori, ma non mi piace sia fermo ad un solo modulo che non sia eclettico e non pensi che almeno due o tre soluzioni diverse nel corso di un campionato dovrebbe trovarle ma per questo non ho litigato solo con Rossi. Mi è capitato di avere lo stesso tipo di problema anche con Zaccheroni. Un altro che ha questo difetto è Del Neri che dal suo modulo ha avuto sempre ottimi risultati ma per questo schema ha bisogno che i club gli comprino giocatori adattissimi». Zamparini ha anche parlato di Moris Carrozzieri, difensore squalificato per uso di cocaina che terminera' il prossimo aprile i due anni di sanzione. «È un ragazzo che ha vissuto un dramma in questi due anni per colpa di una legge generale ed universale che più stupida di questa non può esserci. Lui sicuramente ha sbagliato e merita una punizione ma lasciare in angoscia e depressione per due anni un ragazzo vuol dire ricacciarlo nella droga a meno che non ci sia un miracolo, per cui la trovo una sanzione folle perché un conto è se uno lotta per vincere i 100 metri e si dopa per migliorare le prestazioni ed un altro è quello che ha fatto Carrozzieri che le prestazioni le peggiora. Va bene che va punito, ma non con due anni di allontanamento dai campi  di allenamento, è assurdo che succedano queste cose stupide». Infine sul nuovo ds e un ipotetico ritorno di Walter Sabatini dice: «No penso di no. È un fatto caratteriale il nostro. Lui è un grande conoscitore di calcio ma ho bisogno di una persona più politica tra me e la squadra. Sto cercando sul mercato qualcun´altro. Diciamo che mi piacerebbe presidente vecchio e direttore sportivo giovane».

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