Siracusa, bomba carta trovata vicino il Tribunale

Gli investigatori ritengono che sia stato lasciato sul posto da esponenti della criminalità organizzata per un eventuale attentato estorsivo, ma il procuratore capo invita a “non creare inutili allarmi”

SIRACUSA. La Questura di Siracusa sta indagando sul ritrovamento, avvenuto ieri sera nel piazzale di via Mazzanti, un'area lontana 500 metri dal Palazzo di giustizia di Siracusa., di un pacco contenente 200 grammi di polvere nera, che gli investigatori ritengono possa essere materiale esplosivo.
In un primo momento la polizia aveva pensato a un ordigno rudimentale, ma successive indagini della locale squadra mobile hanno permesso di accertare che era una bomba carta. Sul posto sono intervenuti artificieri di Catania che l'hanno messa in sicurezza. Secondo gli investigatori, visto che la zona del ritrovamento è abbandonata, ritengono che sia stato lasciato sul posto da esponenti della criminalità organizzata per un eventuale attentato estorsivo.
Il procuratore capo di Siracusa, Ugo Rossi, ha invitato «a non creare inutili allarmi» perché, ha spiegato, «non ci sono elementi per potere catalogare e attribuire l'accaduto, abbiamo bisogno di leggere l'episodio».

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