Regione, la mappa dei contributi: i tagli e i nuovi fondi di bilancio

Diminuiscono le risorse per teatri, università, parchi e scuole. Perdono Taormina Arte, il Massimo di Palermo e i servizi per i custodi dei musei

PALERMO. Diminuiscono i fondi le per teatri, università, parchi e scuole. Ed è stata del tutto riscritta la mappa dei contributi a enti e associazioni. L’assessore all’Economia, Gaetano Armao, ha presentato la nota di variazione alla bozza di bilancio già depositata all’Ars un mese fa: è il documento che ridetermina l’importo di tutti i capitoli più importanti, da cui i vari assessorati attingeranno durante l’esercizio provvisorio. Dell’importo assegnato a ogni capitolo potrà essere speso ogni mese un dodicesimo.



Nella bozza di un mese fa si prevedeva un taglio generico del 30% a tutte le spese. Ora l’operazione è più «politica» e suscita infatti le prime critiche dei finiani che guidano Turismo e Ambiente (assessorati molto colpiti dai tagli) Rispetto alle previsioni, Taormina Arte perde 1,2 milioni e vede scendere il suo fondo a 1,9. Al teatro Stabile di Catania vanno 3,280 milioni (820 mila euro in meno del previsto), il Bellini di Catania perde 3,8 milioni e si attesta su 15,3. A Palermo, il Biondo perde quasi un milione e avrà solo 3,680 milioni e l’Orchestra sinfonica siciliana vede scendere il proprio contributo dai 13,743 milioni previsti a 11,682 mentre il teatro Massimo passa da 12,8 a 9,6. Cresce solo lo stanziamento per il Brass Group: da 213 mila a 700 mila euro. Calano i fondi per la scuola di cinema di Palermo (da 500 mila a 300 mila), confermati 100 mila euro per il teatro dei pupi mentre al teatro di Pirandello, ad Agrigento, si passa da 300 a 240 mila euro.
L’ultima versione del bilancio prevede un aumento dei fondi per l’Agenzia per l’ambiente che dai 16 milioni previsti a novembre arriva a 17. Gli enti parco perdono 1 milione e 380 mila euro e vedono il loro fondo fermarsi a 5,5 milioni. Un milione perdono anche le riserve: avranno solo 3,9 milioni. Sia i parchi che le riserve vedono scendere di 300 mila euro pure i fondi per il personale (13 milioni in totale). Perde quasi tre milioni l’Esa, Ente sviluppo agricolo, che passa da 26 a 23,4 milioni. Salvati i 2,8 milioni destinati a pagare gli arretrati ai forestali per il contratto nazionale recepito nel 2009.



Tagliati i fondi anche agli Ersu (da 23,7 a 15,2 milioni per mense e borse di studio). Le università perdono per l’attività ordinaria (da 4,5 a 2,7 milioni), il polo universitario di Enna scende da 3,5 a 2,1 milioni. I fondi per le scuole materne vengono ridotti di oltre 3 milioni e per le scuole elementari parificate 1,3 milioni in meno. Tagli anche per le sovrintendenze che vedono stanziati 5 milioni (323 mila euro in meno del previsto). Mentre per i custodi e i servizi di fruizione dei musei si scende da 47,8 a 46,6 milioni.
Più ricca è la rubrica dei contributi in ogni assessorato. L’azienda siciliana trasporti ottiene 12,5 milioni mentre nulla era previsto nella prima bozza. Il centro Ettore Majorana perde 120 mila euro e si ferma a 280 mila. Isida, Isas, Isvi, Csei e Sioi conquistano 400 mila euro in più e arrivano a quota 1 milione e 365 mila euro. Il centro studi pirandelliani perde tutti i 62 mila euro, il Gramsci perde 20 mila euro (ne avrà in totale 84 mila), l’Arces scende da 333 mila a 283 mila euro, la Fondazione Sciascia da 128 mila a 89 mila, i contributi alle tonnare scendono da 168 mila a 101 mila euro.



Il Comune di Siracusa perde un contributo da 1,6 milioni. Nei capitoli di spesa di Lombardo, il Cerisdi scende da 456 mila euro a 356 mila mentre cresce il contributo al Centro mediterraneo delle ustioni (da 52 mila a 100 mila euro). La fondazione Federico II perde 153 mila euro (ne avrà 230 mila). Scendono notevolmente tutti i contributi alle associazioni dei ciechi, cerebrolesi e sordomuti ma cresce quello destinato al Telefono Azzurro per la lotta alla pedofilia. Meno soldi al banco alimentare e soprattutto alla Casa del sorriso di Monreale (-276 mila euro) e alla missione Speranza e carità di Biagio Conte che scende da 52 mila a 31 mila euro.

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