Il Palermo spreca tutto a Bari: 1 a 1

Gli uomini di Delio Rossi passano in vantaggio con Ilicic ma non riescono a mantenenre il risultato con i pugliesi in 10 uomini e fortemente rimaneggiati: un penalty di Masiello pareggia i conti

BARI. Due punti persi. Ci sono tanti motivi oggi per dire che l’1-1 rimediato in casa del Bari rappresenta un’occasione persa per un Palermo che oggi è stato più nero che rosa. Perché sono due punti persi quando pareggi in casa dell’ultima della classe, che ti “regala” dopo mezzora un uomo e poi è anche costretta a inseguire per il vantaggio ottenuto dai rosa negli ultimi istanti del primo tempo. Il Palermo, inoltre, non ha fatto neanche tanto per riportarsi in vantaggio contro un Bari che non vedeva l’ora che finisse la gara per portare a casa un punto. Il Palermo si congeda, dunque, così con un pari che è anche il primo in trasferta in questa stagione. Unica recriminazione da fare sta sicuramente nel rigore concesso generosamente dall’arbitro Rizzoli.



La partita è stata per tutti i novanta minuti in mano al Palermo, col Bari più concentrato a non prenderle. A dimostrazione di ciò è la disposizione degli uomini di Ventura, che si sistemano in dieci dietro la linea del pallone ogni volta che i rosa provano a imbastire un’azione d’attacco. Il Palermo dal canto suo non è veloce nella gestione del pallone e non riesce a trovare sfogo sulle fasce, dove Cassani e Balzaretti sono intimiditi dai pericoli che possono arrivare dalle corsie laterali con Rivas e soprattutto con Alvarez. Il match, per circa mezzora alla camomilla, si infiamma quando il Bari comincia ad alzare il baricentro e in particolare quando il barese Marco Rossi si fa cacciare per doppia ammonizione da Rizzoli. Ventura reclama, ma i due cartellini sono sacrosanti. E l’allenatore dei galletti corre ai ripari, inserendo il difensore Rinaldi, che entra al posto di Barreto. Il Palermo, però, non riesce ad approfittare della superiorità numerica, anche perché dopo l’espulsione Il Bari torna a rintanarsi nella sua trequarti di campo. Il primo tempo sembra, dunque, destinato a chiudersi sul risultato di parità. Una prima frazione dei rosa caratterizzata da uno schiacciante possesso palla, ma anche da lentezza di manovra e da numerosi errori in fase di appoggio. Ma la cosa più importante è che il primo tempo alla fine viene anche caratterizzato dalla fortuna, perché a cinque secondi dalla fine del secondo minuto di recupero gli uomini di Rossi passano con un tiro da fuori del solito Ilicic, che, però, deve ringraziare la deviazione decisiva di Belmonte che spiazza Padelli. Lo sloveno raggiunge il primo posto tra i marcatori di casa Palermo con sette reti assieme a Pastore. La nota stonata, però, è rappresentata dalla tegola Miccoli, che sul finale di primo tempo accusa un forte dolore al ginocchio destro operato in estate a seguito di un tiro.


Il capitano non ce la fa e per questo motivo Maccarone fa subito il suo ingresso in campo dall’inizio della ripresa. Al 52’ il Bari sfrutta la prima vera unica occasione della gara per pareggiare, con un rigore generosamente offerto da Rizzoli, che fischia il penalty su un contatto tra Goian e Rivas, che si lascia cadere. Masiello non sbaglia da dischetto. Il pari caduto dal cielo permette al Bari di riprendere la strategia più utilizzata nel corso della gara, ovvero tutti dietro a difendere. Questo crea dei problemi al Palermo, che, però, si rituffa in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio. Gli spazi sono pochissimi, ma si gioca praticamente a una porta. Al 77’ Rossi decide di sostituire ancora una volta Pastore, che fa posto a Kasami. Un’altra prova a intermittenza da parte del Flaco. All’82’, invece, è anche il momento di Liverani, che subentra a uno spento Bacinovic, dal quale non sono mai uscite giocate che hanno avviato situazioni pericolose per gli avversari. I rosa nel finale si buttano in attacco, ma in maniera piuttosto abulica e all’ultimo secondo è solo Maccarone a sfiorare il gol che avrebbe regalato un bel Natale ai tifosi rosanero. Il Palermo comincerà il 2010 in casa con la Sampdoria nel giorno dell’Epifania. Infine, non è bello parlare degli assenti. Però, a prescindere dai vari Miccoli e Pastore, oggi è sembrato evidente quanto sia importante la presenza di Pinilla in attacco, soprattutto in partite come queste dove si trovano di fronte squadre che si chiudono tutte dietro. In squadra il cileno sembra essere l’unico uomo che può aprire con la sua potenza queste difese.

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