Pizzo, chi denuncia non paga iscrizione alla Cassa edile

PALERMO. Chiuso il cinquantenario della Cassa edile di Palermo con il lancio di una nuova iniziativa antiracket e la donazione di diecimila euro a Biagio Conte: Gli imprenditori che denunciano il pizzo non pagheranno l'iscrizione alla Casa edile di Palermo. "Un'iniziativa concreta per convincere gli imprenditori - spiega Fabio Sanfratello, presidente della Cepima - che il rispetto delle regole paga. Stare dalla parte dello Stato conviene. La Cassa ha già istituito un sistema di premialità per le imprese in regola con la contribuzione rimborsando loro il venti per cento dei contributi. Oggi aggiungiamo un incentivo in più per coloro che si ribelleranno al pizzo". "In un momento storico in cui la lotta alla mafia segna risultati importanti tutti dobbiamo dare un contributo - aggiunge il vice presidente della Cassa edile, Salvatore Scelfo, della Filca Cisl -. La Cepima siglerà a gennaio una convenzione con le associazioni Libero Futuro e Addiopizzo. Il settore edile, afflitto spesso da connivenze e compiacenze, vuole fare emergere il volto pulito dell'imprenditoria onesta".

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