L'assoluzione e poi l'arresto Ma alla fine l'ex sindaco è libero

Ore di sconforto per Calogero Gueli, 71 anni, che è stato primo cittadino di Campobello di Licata. La Cassazione lo aveva scagionato, ma poi per errore gli è stato notificato un ordine di carcerazione

CAMPOBELLO DI LICATA. Felice perché la Cassazione aveva confermato la sua assoluzione dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, l'ex sindaco di Campobello di Licata, Calogeri Gueli, 71 anni, è rimasto di sasso quando gli agenti della squadra mobile gli hanno notificato l'ordine di carcerazione della procura generale.     
Lo sconforto è durato poche ore, però, perché il suo legale Lillo Fiorello si è immediatamente opposto al provvedimento, dimostrando il macroscopico errore dell'ufficio del Pg. L'ex deputato regionale del Pds è stato così rilasciato e ha commentato: "Siamo in presenza di una superficialità assoluta. Prima di prendere un provvedimento del genere bisognerebbe controllare bene e invece non lo hanno fatto. Se avessero controllato si sarebbero accorti che ad essere rigettato è stato il ricorso del procuratore generale. Non sappiamo davvero in che mondo viviamo".   Gueli nel 2006 era stato arrestato per mafia ed estorsione nell'ambito di un'inchiesta sulla gestione di appalti pubblici nell'agrigentino. L'accusa era stata derubricata in concorso esterno e l'ex sindaco era stato condannato in primo grado a 3 anni e 4 mesi ma assolto dall'accusa di estorsione. In secondo grado era stato invece assolto dal concorso con la mafia.
Maggiori dettagli sul Giornale di Sicilia in edicola oggi (18 dicembre 2010).

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