Messina, porta coltello in classe: ferito un tredicenne

Il colpo è stato sferrato accidentalmente da un suo coetaneo. Il giovane è stato ferito alla gola: la prognosi è di otto giorni. Il preside: "Il ragazzo mi ha detto che aveva portato l'oggetto per proteggersi dai bulli"

MESSINA. Sembrava un gioco. Ma stava per trasformarsi in tragedia. Un ragazzo di 13 anni è stato ferito alla gola con un coltellata sferratagli involontariamente da un suo coetaneo. E' accaduto ieri mattina, in un corridoio al terzo piano della sede distaccata alla Verona Trento dell'istituto Nautico "Caio Duilio", a Messina intorno alle 11, durante la ricreazione, come racconta la Gazzetta del Sud. Un bidello, Filippo Arditi, è stato il primo a prestare i soccorsi. Il ragazzino ferito è stato trasportato all'ospedale Piemonte dove é stato medicato e gli sono stati praticati sette punti di sutura e diagnosticati otto giorni di prognosi. Secondo quanto riferito dai compagni di classe alla preside del Nautico, la professoressa Giosi Costa il coltello tascabile è stato trovato per terra nei pressi della scuola di via Cesare Battisti.   
In classe i ragazzi hanno giocato con quella piccola arma.  Dalle mani di quello che l'aveva trovata è passata a quelle di un suo compagno, per finire tra le dita del ragazzino che poi l'ha puntata al collo di un suo compagno. Quest'ultimo ha fatto un movimento, che gli ha provocato la ferita. Tre suoi compagni di classe sono stati portati in questura dove hanno raccontato tutto alla polizia. I genitori del ragazzo ferito hanno escluso l'intenzione di presentare denuncia. "C'é la consapevolezza che non ci fosse la minima intenzione di farsi del male, i ragazzi sono amici tra loro", hanno affermato.    Il ragazzo che aveva trovato il coltello si è giustificato con la preside: "L'ho tenuto per difendermi dai bulli sul tram".
“E' stato un caso isolato, un incidente imprevedibile. Noi facciamo spesso anche un controllo sui ragazzi con i bidelli per evitare che nei loro zaini ci siano armi o droga". Lo ha detto la preside dell' Istituto Nautico Caio Dulio, Giuseppina Costa.
"Si è trattato di un gioco finito male - ha proseguito la preside - il ragazzo non voleva colpire il suo coetaneo, ma gli ha puntato il coltellino alla gola per scherzo, l'altro si è mosso all' improvviso e si è tagliato. I genitori della vittima hanno capito che si è trattato di un incidente e non hanno sporto querela". "Certo - ha aggiunto - non si devono portare questi oggetti a scuola e io ritengo che la colpa di questi comportamenti sia anche dei mass media e di quello che viene rappresentato in tv o sul web  perché molti ragazzi attuano poi dei processi imitativi".    
"Ci tengo comunque a sottolineare - ha concluso - che qui non ci sono mai stati episodi di bullismo o liti gravi. Per quanto riguarda questo episodio penso che comunque sospenderò i ragazzi perché questi giochi non si devono fare e non si devono portare armi a scuola. Prima però riunirò il consiglio di classe e poi decideremo insieme".

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