Il Palermo fa a fette il Parma: 3 a 1

Rimonta degli uomini di Delio Rossi nella ripresa. Vittoria firmata da Pinilla, Miccoli e Kasami. Ancora in ombra Pastore, fischiato e sostituito

PALERMO. Formazione sbagliata all’inizio o Rossi che ha azzeccato le mosse? Stasera preferiamo dire che il tecnico di Rimini le ha davvero indovinate tutte. I cambi del secondo tempo, infatti, dopo un primo tempo di fatica e chiuso in svantaggio hanno dato la svolta alla partita contro il Parma, vinta per 3 a 1. Da Pinilla, autore del gol del pareggio e dell’assist vincente per Miccoli, a Kasami, che ha avuto un ottimo impatto sulla gara mettendo anche lo zampino decisivonel gol che ha chiuso il match, che poi è stato assegnato come autorete dell'ex Zaccardo. Passando per Liverani che negli ultimi minuti ha messo ordine alla manovra rosanero apparsa confusionaria per lunghi tratti della gara soprattutto nella prima frazione. Ma tornando a Rossi, è stata la sua vittoria, dopo il tracollo di Napoli, per il quale lo stesso allenatore roisanero si è preso le proprie responsabilità ieri. Inoltre, il tecnico ha dimostrato al pubblico e forse anche a sé stesso che ci sono due convivenze possibili. Quella della coppia Miccoli- Pinilla e quella composta da Bacinovic e Liverani.


Da sottolineare anche la prova di carattere della squadra, che per la prima volta in questo campionato ha vinto in rimonta. Una vittoria sofferta, dunque, per il Palermo gelato subito in avvio al 6’. I rosa vengono subito puniti dall’ex Alessandro Lucarelli che indisturbato colpisce di testa il calcio d’angolo pennellato da Giovinco. Partita subito in salita. Il Palermo sembra subire il colpo, mentre il Parma galvanizzato dal vantaggio si distende con ordine e velocità grazie alle frecce Angelo e Giovinco innescate da Dzemaili. Palermo in ripresa col passare dei minuti ma con poche idee, con Ilicic e Pastore che si perdono negli ultimi quindici metri. I rosa, infatti, non riescono quasi mai a rendersi pericolosi, e si intestardiscono a provare a sfondare centralmente, dove, però, Miccoli e compagni si scontrano sempre col muro eretto davanti a Mirante da Paletta e Lucarelli. Non a caso un paio di trame più pericolose sono arrivate verso la fine del primo tempo, quando Pastore ha allargato il gioco attaccando la difesa dalla fascia destra. Troppo poco, però, e il Parma è riuscito a difendere il vantaggio senza troppi affanni. Nella ripresa Rossi prova a dare una scossa e lo fa nella maniera più imprevedibile per molti. Da inizio ripresa, infatti, Pinilla entra al posto di Pastore. Il cambio, però, è condivisibile. La mossa di Rossi è azzeccata. La presenza in area di Pinilla si fa sentire ed è subito fondamentale, perché è proprio il numero 51 rosa a pareggiare i conti dopo appena cinque minuti. È Nocerino a sfondare con un’azione personale rifinita con un pregevole triangolo con Ilicic. Mirante fa quel che può sul centrocampista napoletano, ma il rimpallo è favorevole alla punta cilena che a porta vuota non può sbagliare. Passano undici minuti e il Palermo completa la rimonta portandosi in vantaggio. Ancora una volta Pinilla decisivo con una perfetta sponda di testa su lancio di Goian. Miccoli trasforma in oro la palla ricevuta dal compagno di reparto e mette in rete da fuori area un destro di mezzo esterno chirurgico e preciso.


L’azione dimostra che alla convivenza in campo di Miccoli e Pinilla non ci sono controindicazioni. Al 71’ arriva la seconda mossa di Rossi, che inserisce Liverani, che subentra a Rigoni. Bacinovic per l’occasione si sistema come mezz’ala a fare il Migliaccio della situazione. Al 76’ anche Sirigu segna il suo personalissimo “gol”, salvando d’istinto il colpo sottomisura di Crespo. Il Parma non ci sta e schiaccia sull’acceleratore e viene inserito anche Bojinov da Mezzani, che stasera ha sostituito in panchina Marino. L’allenatore di Marsala, infatti, è stato colpito nella notte da un grave lutto per la morte della madre. Rossi a questo punto corre ai ripari e toglie dal campo Miccoli, gettando nella mischia Kasami al 80’, che due minuti per poco non mette la parola fine alla partita con un bel tiro a giro, sul quale è bravo Mirante a salvare. Nessun problema, perché è lo stesso giocatore svizzero a scriverla all’88’ con preciso colpo di testa su cross di Ilicic, nella quale, però, è decisivo il tocco di Zaccardo che batte il proprio portiere. Il Palermo così scaccia i fantasmi di Napoli e si congeda dai suoi tifosi per questo 2010 con una bella vittoria e sale a quota 26 in classifica a ridosso della zona Champions. In casa del Bari i rosa cercheranno di chiudere bene l’anno. L’unica nota stonata della serata, però, è rappresentata dalla partita di Pastore. Il Flaco anche oggi si è reso protagonista di una prova sottotono e i fischi che hanno accompagnato le sua giocate verso la fine del primo tempo ne sono la prova. Rossi ha sempre detto che un giocatore come lui che esce sempre il coniglio dal cilindro, è sempre atteso da prestazioni sfavillanti. Ed ecco che allora quando non è in palla come sempre piovono giù le critiche. Oggi, però, dopo la partita con lo Sparta e la gara di Napoli è arrivato il terzo indizio che determina la prova che Pastore non sta vivendo un buon momento. La sostituzione non può fargli che bene.

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