Marsala, truffe con aste false

Quattro persone nel mirino della guardia di finanza. Tra loro anche un ex carabiniere. Diciassette le persone raggirate con l'acquisto di auto e moto inesistenti

MARSALA. Maxi truffa scoperta dalla polizia giudiziaria della Guardia di Finanza. Nel mirino, al termine di una indagine durata due anni, quattro marsalesi  che avrebbero messo su aste false. Tre le persone destinatarie di misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Marsala, Giuliana Franciosi.
Si tratta dei fratelli Salvatore e Giovanni Lombardo, di 53 e 46 anni, e Antonio Maniscalco, 55 anni. Maniscalco e Salvatore Lombardo sono finiti agli arresti domiciliari mentre il fratello Giovanni (con un passato di ausiliario nell'Arma dei carabinieri) l'obbligo di dimora nel Comune di Marsala; una quarta persona, C. G. di 52 anni risulta indagata ma senza alcuna misura cautelare. Attraverso una falsa attestazione, i truffatori avrebbero fatto intendere l'esistenza di aste per l'aggiudicazione di auto e moto di grossa cilindrata, moto fuoribordo e natanti a basso prezzo. Diciassette i raggiri. Maggiori dettagli sul Giornale di SIcilia in edicola. (Edizione locale)

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