False aste giudiziarie, blitz a Marsala

Due arresti e due denunce nell’operazione della guardia di finanza, che ha scoperto un raggiro in cui erano rimaste coinvolte diciassette persone. L'ammontare della truffa sarebbe di oltre mezzo milione di euro

MARSALA. Due persone sono state poste agli arresti domiciliari, e altre due denunciate, dalla sezione di pg della Guardia di finanza della Procura di Marsala con l'accusa di truffa per avere organizzato false aste giudiziarie raggirando diciassette persone.
I due arrestati sono Salvatore Lombardo, di 53 anni, ex carabiniere, originario di Marsala, ma residente a Torino, e Antonio Maniscalco, di 55, carrozziere. Per un fratello di Lombardo, Giovanni, di 46 anni, è stato disposto l'obbligo di dimora a Marsala. Secondo quanto emerso dalle indagini i quattro presunti autori delle truffe, con documenti falsi, facevano credere alle loro vittime di potere fare dei buoni affari partecipando ad aste giudiziarie che in realtà erani inesistenti, per l'acquisto di auto, motocicli, imbarcazioni da diporto e motori fuori bordo.
Gli organizzatori facevano credere che le aste fantasma si sarebbero svolte a Torino. Dopo avere pagato il conto, però, le vittime attendevano invano la consegna dei beni. L'ammontare della truffa sarebbe di oltre mezzo milione di euro.

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