Calcio, sciopero revocato: pronto il contratto

La prossima settimana l’accordo sarà messo nero su bianco. Il presidente della Lega A, Beretta: è fatta, mancano soltanto gli ultimi dettagli

ROMA. Per la firma bisognerà ancora pazientare una settimana, ma intanto l'accordo per il nuovo contratto collettivo dei calciatori è stato suggellato (mancano solo piccoli dettagli economici), e lo sciopero, proclamato dal sindacato, revocato. Il tanto atteso annuncio dello stop alla 'sospensione' delle partite di serie A, prevista per il prossimo weekend, è arrivato poco dopo le 19, attraverso un comunicato dell'Assocalciatori.
"L'Aic - annunciava la nota - preso atto del buon andamento dei lavori per la stesura del nuovo testo dell'accordo collettivo, con la mediazione del presidente della Figc Abete, e sentiti i rappresentanti delle squadre, comunica che rientra l'azione di protesta in attesa della definitiva sottoscrizione e che i calciatori di Serie A scenderanno in campo per la 16/a giornata".
Adesso bisognerà aspettare ancora una settimana per le firme, ma il dado è definitivamente tratto. "Non ci sono più dubbi che il nuovo contratto collettivo si farà - ha commentato il presidente della Lega di A, Maurizio Beretta -. Oggi è stata una giornata utile e proficua, siamo sulla buona strada per la stesura definitiva. Non è ancora tutto fatto, ma siamo nei binari giusti e non vedo problemi". Qualcosa ancora da smussare c'é (si discute ancora sulla durata del contratto), ma si tratta di piccoli dettagli economici, tra cui, "i minimi federali, la stipula del primo contratto e i tempi sui pagamenti".
"L'accordo politico l'avevamo già trovato martedì scorso - ha aggiunto Beretta - ma oggi siamo finalmente passati alla stesura del contratto. Certo, avremmo potuto farlo prima, ma ormai non vedo problemi. Lunedì prossimo faremo il passaggio nell'Assemblea di Lega, e credo che entro la fine della prossima settimana si possa arrivare la firma (probabilmente venerdì 17, ndr)". Sull'altro nodo, quello del collegio arbitrale, Beretta ha voluto precisare: "Martedì scorso avevamo già stabilito che fosse un'autorità terza a nominare il presidente del collegio. Bisognerà stabilire cosa si intende per autorità terza e prevedere una rosa di nomi che possano ricoprire l'incarico".

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