Ossa dentro un'auto a Castelvetrano, sono di una donna scomparsa nel '90

I resti furono trovati lo scorso 9 gennaio nel bagagliaio di una Fiat 127. L'esame del Dna ha rivelato che appartengono a Maria Rosa Nicolicchia

CASTELVETRANO. Appartengono a Maria Rosa Nicolicchia i resti ossei ritrovati lo scorso 9 gennaio dai carabinieri dentro al bagagliaio di una Fiat 127 data alle fiamme e completamente ricoperta di rovi, in un terreno in contrada Latomie-Ognibene, a Castelvetrano. All'identità della donna i carabinieri del Ris di Messina sono risaliti attraverso l'esame del Dna.
Maria Rosa Nicolicchia era scomparsa il 2 maggio del 1990, all'età di 35 anni. L'8 marzo del 1990 aveva lasciato la sua famiglia per andare a convivere con un uomo nel palazzo di fronte al suo. Proprio il convivente ne aveva all'epoca denunciato l'allontanamento a bordo della Fiat 127. Le figlie della donna l'hanno cercata per anni inutilmente e del caso si era interessata anche la trasmissione televisiva 'Chi l'ha visto?'. I resti sono stati trovati dopo una segnalazione anonima. Sull'auto era crollato anche il soffitto di un'ala di un vecchio baglio. Per rimuovere la vegetazione e le macerie a gennaio erano dovuti intervenire i vigili del fuoco e personale comunale.

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