Palermo, multe milionarie per Amia e Gesip

Dopo le ispezioni del Comune e di Palermo Ambiente, le due società dovranno pagare più di sei milioni di euro complessivi per il mal funzionamento dei servizi svolti

PALERMO. L’amministrazione comunale ha multato Amia e Gesip per un totale di sei milioni e duecentoundici mila euro. Penali stratosferiche provocate dal mal funzionamento dei servizi svolti. All’azienda di igiene ambientale, nei primi dieci mesi di quest’anno, sono state comminate multe per 3 milioni 312 mila 844 euro, alla Gesip per 2 milioni 658 mila, all’Amap 812, 200 mila euro e ad Amat 40 mila.
La “batosta” per Amia arriva dopo le ispezioni di Palermo Ambiente, la società che ha il compito di verificare la corretta aderenza del contratto di servizio con i lavori effettuati, attraverso il controllo di cassonetti e contenitori della raccolta differenziata. E la multa si aggiunge alle penali del 2008 e del 2009. Controlli effettuati anche sulla pulizia delle strade e sullo stato di efficienza delle caditoie, attività riferibili a Amia Essemme. Mentre per Gesip le verifiche le effettuano direttamente gli uffici del Comune.
Questo sistema di controllo è stato contestato dalla gestione commissariale di Amia che, più volte, ha annunciato di volere fare opposizione contro le penali comminate. Rilievo fondato, tanto è vero che gli uffici degli Enti controllati stanno predisponendo un altro schema di contratto di servizio per Palermo Ambiente. Ma, al momento, gli oltre tre milioni l’Amia li ha già perduti.
«Questa situazione dimostra due cose: - dice il consigliere di Italia dei Valori, Salvatore Orlando - che l’assestamento era sostanzialmente un cane che si mordeva la coda, e le penali ad Amia dicono che la baracca ancora non funziona».

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