Palermo, capitale italiana dell’innovazione

PALERMO. Tessuti a “Lavatrice zero” che si autopuliscono, video games che si modificano per un maggiore divertimento a seconda della forza degli avversari; un kit per valutare il rischio cardiovascolare dell’individuo, un inchiostro speciale che tende a smagnetizzarsi quando la temperatura oltrepassi certi limiti. Sono soltanto alcune delle sessanta idee imprenditoriali, nate all’interno di atenei e centri di ricerca italiani, che si sfideranno venerdì 3 dicembre a Palermo in occasione dell’edizione 2010 del Premio nazionale per l’Innovazione (PNI), la più significativa vetrina nazionale sui progetti dei “cervelli” italiani. L’evento, organizzato dall’Università degli Studi di Palermo e da PNICube, l’associazione degli incubatori e delle business plan competition accademiche italiane, sarà presentato con una conferenza stampa, domani 2 Dicembre, alle 11:30 a Palazzo Steri (Sala Carapezza).
Parteciperanno il rettore dell’Università di Palermo, Roberto Lagalla; il coordinatore del PNI 2010 Palermo, Giovanni Perrone, il presidente di PNI Cube, l’associazione degli incubatori e delle business plan competition accademiche italiane, Gianni Lorenzoni.

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