Agrigento, approvata la manovra finanziaria

Il sindaco Zambuto: è stato evitato il dissesto. Quando si è insediato, il Comune aveva 40 milioni di debiti. Decisa anche un'equa riduzione dello stipendio di tutti i precari

AGRIGENTO. «Abbiamo salvato la città», dice il sindaco Marco Zambuto a proposito dell'approvazione della finanziaria al Comune di Agrigento. In questo modo il consiglio comunale ha approvato la salvaguardia degli equilibri di bilancio, evitanto in extremis l'intervento del commmissario regionale. Adesso il bilancio del Comune è di cento milioni di euro, quando si era insediato Zambuto c'erano circa 40 milioni di debiti. Il sindaco ha precisato che si è preferito ricorrere al contenimento della spesa corrente, limitandola a quella strettamente legata ad evitare danni patrimoniali all'ente, piuttosto che «risanare il bilancio facendo crescere il gettito delle entrate attraverso l'aumento delle aliquote dei tributi locali» e che l'ammontare dei debiti con i privati «è stato abbattuto di almeno il 70 per cento».
Quanto ai precari,  l'amministrazione aveva proposto di ridurre di quattro ore settimanali il monte ore totale dei 226 lavoratori con contratto a tempo determinato. Sulla questione c'è stato un acceso dibattito tra il consigliere comunale Giuseppe Arnone e gli altri consiglieri. Arnone ha chiesto, infatti, una riduzione del 20 per cento del tetto massimo che i consiglieri possono percepire per il complesso delle loro presenze in aula e in commissione.  Alla fine, nel corso dell'ultima riunione dei capigruppo è stato approvato l'emendamento che consente di ridurre equamente le ore tra tutti i lavoratori precari.
Ulteriori dettagli nell'edizione di Agrigento del Giornale di Sicilia di oggi.

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