Palermo, contro la "riforma fantoccio" manichini impiccati al rettorato

L'iniziativa di protesta è degli studenti di Lettere che annunciano, per domani, una giornata di blocchi e azioni spontanei

PALERMO. Oltre 30 manichini impiccati sono stati appesi nella notte davanti al rettorato a Palermo. Spiccano anche cartelli con scritto "Riforma Gelmini: presunta meritocrazia, attacco al diritto allo studio, precarietà, tagli, privatizzazioni, università-aziende".
La protesta è stata indetta dagli studenti della facoltà di Lettere e Filosofia, occupata da oltre una settimana. «Sottolineiamo ancora una volta - dicono - l'opposizione degli universitari palermitani ad una “riforma fantoccio” che penalizza e mortifica le università pubbliche, sia dal punto di vista dei tagli sia dal punto di vista della qualità della didattica e delle prospettive per il nostro futuro».
Per domani è prevista, annunciano gli studenti  «una giornata di blocchi e azioni diffusi e spontanei a Palermo che facciano sentire forte ai palazzi del potere, ancora una volta, cosa pensiamo del governo Berlusconi e del Ddl Gelmini».

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