Siracusa, crisi al comune: lasciano nove assessori

SIRACUSA. Brusca accelerazione alla crisi al Comune di Siracusa. Tra ieri ed oggi nove dei 12 assessori della giunta comunale di centrodestra di Siracusa guidata dal sindaco Roberto Visentin (Pdl) hanno rassegnato le dimissioni. Si tratta dei componenti che fanno riferimento a Pdl stesso (3), ai Popolari per l'Italia di domani (4) a Forza del Sud (1) ed a Polietica cristiana (1) movimento vicino al Pdl. Non si sono dimessi i due assessori che hanno scelto di aderire a Futuro e Libertà e quello in quota Movimento per l'autonomia. Con questa mossa i leader del centrodestra contano di portare il primo cittadino al rimpasto in modo da dare esecutività a quanto deciso nei giorni scorsi dal "tavolo" del centrodestra siracusano, vale a dire cacciare dalle giunte degli enti locali gli assessori in quota Mpa e Fli.   


La richiesta formalizzata in tal senso al sindaco Visentin domenica scorsa con 24 ore di tempo per procedere non aveva avuto riscontro e così i leader di Pdl, Pid e Fds hanno chiesto ai rispettivi assessori di fare un passo indietro. Situazione analoga alla Provincia regionale dove però sin qui non sono ancora state formalizzate dimissioni da parte di alcuno degli otto assessori dell'esecutivo guidato dall'on. Nicola Bono (Pdl). Anche a questi il "tavolo" del centrodestra siracusano ha formalmente chiesto di estromettere i due assessori Mpa e l'unico esponente di Fli. Se questo non avverrà entro la serata di oggi gli assessori Pid (2) e Pdl (3) sono pronti a seguire l'esempio dei loro colleghi del Comune.

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