Martedì, 27 Giugno 2017

Il Charleston torna al centro storico di Palermo

Lo storico ristorante, in vita ormai da 47 anni, torna con una nuova veste in via Magliocco. In una sintesi fra tradizioni e futuro, la sfida sarà quella di far avvicinare anche i giovani con piccoli menu a prezzi contenuti

PALERMO. «Personalmente la riapertura del ristorante nel centro storico di Palermo significa la vita, perché il Charleston nasce con me nel 1967 e, credetemi, è come un figlio. Un figlio che hanno cercato di uccidere e che io ho fatto rinascere». Sono le parole di Carlo Hassan, storico maitre del Charleston, anima e guida, insieme ai proprietari Angelo Ingrao e Antonino Glorioso, all'inaugurazione di stamattina in via Magliocco, dove il famoso ristorante torna a vivere.



La nuova “edizione” del Charleston, firmata dalla società Normanna guidata da Mariella Glorioso, mantiene e valorizza le antiche vetrate liberty disegnate da Ernesto Basile, ultima testimonianza di Villa Deliella di piazza Croci abbattuta nel novembre 1959. La nuova veste, progettata dagli architetti Flora La Sita e Francesco Barbato, valorizza le vetrate che, insieme agli onici restaurati, dominano oggi il locale moderno che fa da cornice con legni, specchi e materiali pregiati. Un binomio tra passato e futuro, dunque, che si esprime nei menu firmati, da un lato, dallo storico chef Carlo Hassan e dall'altro lato, dagli ingredienti dei “Presidi Slow Food” di Angelo Gervasi.



«Con i suoi 47 anni di vita, il Charleston rappresenta un simbolo sia della gastronomia nazionale e internazionale sia della cultura gastronomica siciliana - afferma Mariella Glorioso –  in uno dei momenti meno belli dell'azienda, si decise di non continuare l’attività nel centro storico e di portarla soltanto a Mondello. Fu una scelta molto difficile per chi allora lo gestiva, ma a distanza di 10 anni, si è voluto riportare il ristorante nel centro di Palermo per creare un luogo di incontro, in un momento così difficile per la città, e respirare qualcosa di più oltre l’ottima cucina».



L'obiettivo è anche quello di avvicinare i giovani al nuovo Charleston. Una giovane sommelier, infatti, sarà inserita nell’organico per affiancare il sommelier storico, Giorgio Dragotta: «La carta dei vini ne conterrà complessivamente 500, coprendo tutta l’Italia e i vini della Francia. Il risalto maggiore sarà dato ai vini siciliani, con riferimenti fotografici ai vitigni locali». Il nuovo Charleston sarà operativo già da stasera e ha già registrato il tutto esaurito fino a sabato. Il ristorante rimarrà sempre aperto.


«Dobbiamo recuperare tanto tempo perso», afferma Carlo Hassan che aggiunge: «Spero di potermi accattivare la simpatia dei giovani perché il futuro sono loro. Sono sempre a disposizione per poter capire se chi viene vuole mangiare solo un piatto di pasta, ospitandolo come se mangiasse del caviale. E a prezzi contenuti, è chiaro. Sono previsti per questo dei “menu stretti”, con poche portate in relazione anche al fatto che il ristorante si trova in una zona con esercizi commerciali e uffici, dove le persone avranno necessità di un pranzo veloce e a prezzi moderati» conclude Hassan.

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