Rossi: "A Cesena sulla scia del derby"

Il tecnico del Palermo alla vigilia della sfida in Romagna, dichiara di volere la stessa attenzione vista col Catania. Ancora fuori Pinilla, dovrebbe scendere in campo lo stesso undici visto contro i rossazzurri

PALERMO. Cavalcando l’onda. A una settimana dalla vittoria nel derby, Delio Rossi vuole che i suoi giocatori mettano nel bagaglio della trasferta per Cesena tutto ciò che di buono ha portato il successo sul Catania. Perché come egli stesso ha ripetuto più volte, la vittoria di un derby può darti tanto. A patto, però, di non sentirsi «bellini». «Perché se pensiamo ora di essere bravi torniamo da Cesena con le pive nel sacco. Se non mettiamo quell’attenzione che abbiamo messo col Catania, siamo destinati a fare male. Non a caso il problema che il Palermo ha avuto in questi anni con le piccole è sempre stato un fattore legato alla maturità e alla crescita», ha dichiarato Rossi oggi in conferenza stampa a Boccadifalco. Il tecnico rosanero, invece, si porterà probabilmente dal derby di domenica l’intera formazione scesa in campo dal primo minuto con i cugini rossoazzurri, visto ancora il forfait di Pinilla. «In linea di massima i giocatori sono quelli del derby. Anche perché in settimana ho avuto qualche difficoltà viste le assenze per gli impegni con le nazionali e ho visto gente solo ieri. Di conseguenza devo fare affidamento ad assetto più rodato». Queste dichiarazioni sembrano chiudere ancora una volta le porte a Maccarone, che in settimana si era candidato per un posto da titolare, per il quale Rossi spende comunque parole di stima. «Maccarone all’inizio ha sofferto un po’ la concorrenza e la preparazione fisica. Adesso, invece, mi sta piacendo molto. Domenica ha fatto molto bene ed è stato decisivo. Sta facendo bene, ma devo fare delle scelte e ne posso mandare in campo solo undici. Se poi in avanti fanno tutti bene, capita che la scelta diventi dolorosa». È un Delio Rossi a 360 gradi quello che si è presentato oggi davanti ai giornalisti. Il tecnico ha parlato anche della crescita della squadra dal punto di vista tattico e del suo futuro. Per quanto riguarda il primo argomento, la squadra di quest’anno non è più legata a un solo modulo e il tecnico spiega il perché. «È vero, è una squadra meno caratterizzata quest’anno, e questo perché ci sono giocatori più atipici. Poi, però, ritengo che un gruppo debba sempre avere un sistema di gioco di riferimento». Per il futuro, invece, l’obiettivo di Rossi è diventare il fulcro del progetto-Palermo. «La mia posizione non è legata a un contratto, ma a quello che faccio. A Palermo c’è un progetto, in cui dovrebbe esserci al centro l’allenatore, ma nel calcio non funziona così e lo so bene, perché a pagare e ad andare via per primi sono sempre i tecnici. Ma al momento mi sento importante per questo progetto che sta crescendo». Si passa poi a parlare della partita di domani. Per Rossi, riminese di nascita, una sorta di derby quello col Cesena. «Il Cesena è una squadra che mi è sempre stata simpatica, però non è mai stato un derby anche se sono di Rimini, perché le squadre hanno quasi sempre militato in categorie diverse». Per quanto riguarda i bianconeri, invece, coach Rossi tiene alta la guardia sul reparto offensivo dei cesenati formato dai veloci Giaccherini, Jimenez e Schelotto e dalla punta Bogdani.

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