Chiude l'incrocio di via Perpignano, protestano i commercianti

Da giovedì sbarrato l'attraversamento di uno dei punti più critici di viale Regione Siciliana. Gli esercenti preoccupati per i loro affari: "Fatelo dopo le feste natalizie". L'assessore Milone: "Si riduranno gli ingorghi"

PALERMO. Meno 2. Da giovedì gli incolonnamenti chilometrici all'incrocio di via Perpignano saranno solo un ricordo. Entra in vigore, infatti, l'ordinanza che cambia la viabilità nella zona, impedendo agli automobilisti di «tagliare» il viale Regione Siciliana per immettersi nelle carreggiate laterali. Una rivoluzione che molti aspettavano da tempo, ma che non piace affatto ai commercianti della zona. Dalle piccole attività ai grandi centri, la paura è la stessa: il crollo degli affari.«Il danno economico sarà importante e lo sarà ancora di più nel periodo natalizio - dice Massimo Scalia, titolare di Legno Market -. Ed è per questo che chiediamo all'amministrazione comunale di posticipare l'entrata in vigore del provvedimento a gennaio». «Che ci lascino lavorare almeno per le feste - gli fa eco Giuseppe Mascolino, titolare di Max Living -. Il 2010 è stato un anno già abbastanza difficile con le aperture dei centri commerciali. La chiusura del passaggio di via Perpignano è un'altra mazzata per noi commercianti».


Sulla possibilità di posticipare l'entrata in vigore del provvedimento a dopo le feste natalizie, sono intervenuti anche i consiglieri comunali del Pdl, Leopoldo Piampiano e Salvatore Calò, che hanno presentato un'interrogazione. «Siamo certi che l'ordinanza migliorerà la viabilità - dice Piampiano - ma temiamo anche noi che possa recare danni ai commercianti, soprattutto in vista del Natale». «Un muro di Berlino - lo definisce, invece, Franco Porzio, titolare di un centro di bellezza di via Perpignano e portavoce di residenti e commercianti della zona - che metterà in ginocchio le nostre attività». «In via Perpignano è necessario un nuovo piano di viabilità - spiega Rosario Seidita, presidente della quarta circoscrizione - che abbiamo studiato e proposto all'amministrazione. Speriamo possa essere valutato prima dell'attuazione dell'ordinanza che non risolve i veri problemi del quartiere». E in realtà di una soluzione tampone, «immediata e realizzabile a basso costo», proprio come si legge nell'ordinanza del Comune, si tratta. Perché in via Perpignano è previsto da tempo un sottovia. Una grande opera da 23,8 milioni che non ha mai visto la luce e che, di certo, non la vedrà prima di due anni.  L'articolo completo nel Giornale di Sicilia in edicola oggi 16 novembre 2010.

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