Juventus e Roma si dividono la posta

A segno Iaquinta e poi Totti su rigore. Gara equilibrata, ottima la prova dell’ex giallorosso Aquilani

TORINO. Pari giusto tra Juventus e Roma. A lamentarsi potrebbe essere la classifica delle due squadre, ma non certo la qualità e il gioco espressi: per quanto si è visto ieri sera, entrambe hanno le carte in regola per lottare fino in fondo per le posizioni di vertice.    
La Juve recrimina nel finale, quando ha avuto due grosse occasioni con Aquilani e Quagliarella, ma deve recitare il mea culpa perché in avvio si è mangiata un gol fatto con Iaquinta. La Roma, dal canto suo, ha avuto all'inizio una grande opportunità con Menez, il cui tiro a giro però è stato respinto in tuffo da Storari. Inoltre, sul pari, la stessa Roma si è resa pericolosissima con una grande palla (su rimessa laterale) di Totti che ha innescato Menez, il cui cross non è stato intercettato a porta vuota da Riise. Più in generale, la Juventus ha dimostrato che per le grandi sarà difficile batterla, mentre la Roma conferma un potenziale superiore e un gioco che la porterà sicuramente lontano.     
La partita è stata molto bella e piena di occasioni da entrambe le parti. A sbloccarla un favoloso gol di Iaquinta su suggerimento di Aquilani, che nel primo tempo, prima di calare, ha confermato di essere tornato un grande giocatore. Il pareggio romanista è arrivato a tempo scaduto a causa di una ingenuità bianconera, un gomito di Pepe in area su punizione calciata da Totti: l'arbitro Rizzoli è stato bravissimo a individuarlo e punirlo, così come lo era stato in precedenza negando un rigore chiesto da Mexes, che quando Chiellini è intervenuto era già in caduta. Non altrettanto bravo Rizzoli si è dimostrato nella conduzione della partita, sorvolando troppo spesso su falli evidenti da entrambe le parti e rischiando di vedersi scivolare di mano il match. In casa bianconera le novità più belle, oltre al solito spirito di squadra, sono una difesa finalmente registrata, la stupenda prova di Aquilani, quelle confortanti di Pepe e del giovane Sorensen, che non finisce di stupire per la maturità dimostrata, e la buona prestazione di Traore che, gettato nella mischia dopo due mesi di stop, è diventato da oggetto misterioso un promettente esterno sinistro. In casa giallorossa buon ritorno di Totti, a sprazzi devastanti (ma solo a sprazzi) Menez e Vucinic, mentre la difesa non sempre è sembrata in palla. Ma in generale la squadra di Ranieri è tornata a giocare a memoria e ha infinite soluzioni nelle sue proposte offensive. Correttissima anche sul piano del fair play una partita che poteva essere invelenita dal rigore difficile da cogliere: al termine, gli abbracci giallorosso-bianconeri hanno suggellato una sfida dai contorni nobili per tecnica, agonismo e blasone. E' chiaro che il pareggio è un risultato più favorevole alla Roma, ma nella giornata in cui si incontrano le prime sei potrebbe rivelarsi più prezioso di quanto non dica la matematica. Nella Juve che deve ancora crescere e ancora zeppa  di infortuni, il punto è sicuramente il bicchiere mezzo pieno.

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