Micciché va dal Berlusconi: o questo governo o le elezioni

Il fondatore di Forza del Sud stamattina in visita a Palazzo Grazioli con Fallica, Pugliese e Terranova. "Escludiamo qualsiasi alternativa a questa ipotesi"

ROMA. "Se si ha la fiducia alla Camera ed al Senato si va avanti, altrimenti si va al voto. Escludiamo qualsiasi alternativa a questa ipotesi". Lo afferma Gianfranco Micciché, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e leader di Forza del Sud, lasciando Palazzo Grazioli, ai cronisti che gli chiedono se sia possibile sciogliere soltanto una delle due Camere, ovvero quella dei deputati, per trovare una soluzione alla crisi di Governo. "Ci fregiamo di essere persone serie", aggiunge il sottosegretario.
"Non credo - sottolinea - che il Capo dello Stato con tutti i suoi poteri, che tra l'altro è serio e saggio e non come alcuni suoi predecessori, possa immaginare qualsiasi coalizione che preveda l'assenza dei due partiti che hanno vinto le elezioni. Credo anche che la Lega non abbia alcun interesse".
''L'ho ritrovato in grandissima forma. Ero impaurito, ma oggi l'ho trovato in piena forma come nel '94''. Così Micciché alla fine dell’incontro ha descritto ai cronisti lo stato d'animo del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, cui ha fatto visita questa mattina.
L'incontro è durato circa un'ora ed oltre a Micciché vi hanno preso parte i deputati del Pdl Giuseppe Fallica, Marco Pugliese e Giacomo Terranova. A Palazzo Grazioli era presente anche il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che però non ha preso parte alla riunione.

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