Psicologia: la gioia è innata, le altre emozioni s’imparano

È il risultato di uno studio olandese, secondo il quale il suono della risata è simile in tutti gli individui. Non e' così per gli altri stati emotivi

ROMA. Il suono della gioia, la risata, è innato, mentre gli altri stati emotivi (tristezza, paura, rabbia etc) impariamo a esprimerli da piccoli ascoltando gli altri.
E' quanto sostiene Disa Sauter del Max Planck Institute for Psycholinguistics di Nijmegen, in Olanda, sulla base di uno studio da cui emerge che solo l'espressione sonora dell'allegria, dell'ilarità, con fragorose o più tenui risate, é istintiva, cioè nasciamo già capaci di riprodurla, senza doverla imparare da nessuno.
Anticipato dal magazine britannico New Scientist, lo studio sarà presentato la prossima settimana al meeting della Acoustical Society of America a Cancun, Messico.
Esprimere le emozioni senza parole è importantissimo per interagire con gli altri ed entrare in empatia. I ricercatori hanno cercato le emozioni le cui espressioni sonore (non verbali) sono innate, cioè già settate nel nostro cervello alla nascita. A tale scopo hanno registrato il suono di varie emozioni (rabbia, sollievo, ilarità, tristezza, terrore etc) espresse da 18 volontari, nove dei quali sordi. Poi i ricercatori hanno fatto ascoltare le registrazioni a 25 persone e chiesto loro se sapessero riconoscere a quale stato emotivo ciascun suono corrispondesse. E' emerso che, mentre tutti i suoni emessi dai 9 individui sani sono facilmente riconducibili alla corrispondente emozione dagli ascoltatori, non è così per quelli dei non udenti. Solo l'espressione di ilarità e sollievo (le risa e i sospiri) di questi ultimi sono riconoscibili, mentre i 'vocalizzi' di altre emozioni sono diversi da quelli di persone sane e quindi poco riconoscibili.
Ciò significa, secondo Sauter, che, mentre risate e sospiri di sollievo sono espressioni innate e quindi universali (non a caso anche le scimmie ridono e sembra che i bebè ridano già nella pancia di mamma), le espressioni sonore di altri stati emotivi si acquisiscono da bambini ascoltando gli altri. E i non udenti, non potendo sentire gli altri, acquisiscono un modo diverso di esprimerle.

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