L’annuncio di Zamparini, così parlano i vip

Vizzini: “Una reazione emotiva ma ha ragione”. Pino Caruo: “La squadra ormai è un supermercato di giocatori”. Foschi: “Non c’è Palermo senza di lui”

PALERMO. C'è chi gli dà ragione e chi pensa che questo non sia il modo giusto di agire. C'è chi si augura che sia solo un'azione dimostrativa e chi invece è sicuro che stavolta fa sul serio. Ecco le reazioni dei tifosi all'annuncio choc di Maurizio Zamparini, che ieri mattina con un comunicato ha annunciato di voler mettere in vendita la società. Il mondo politico palermitano si schiera accanto al numero uno di viale del Fante. «Maurizio Zamparini ha dimostrato - afferma il presidente della Provincia Giovanni Avanti - il suo amore per la città di Palermo e per i palermitani e sono sicuro che questo suo sentimento, che è autentico, prevarrà su tutto il resto. Il mio augurio quindi, da cittadino e da tifoso, è che continui ad essere il presidente del Palermo». Così invece il senatore Carlo Vizzini è intervenuto su un blog: «Mi auguro - si legge in uno stralcio - che Zamparini abbia parlato sull'onda emotiva dell'ingiustizia subita. Comprendo, però, che è dura andare avanti così e credo che sia nostro dovere non limitarci a chiedere a lui di non vendere ma dirci cosa tutti noi possiamo fare, ognuno nella propria sfera, perché siano le ingiustizie a sgombrare il campo e non i presidenti come lui che investono e forse hanno il "torto" di non volere subire decisioni improvvide e di non avere peli sulla lingua».
Diviso il mondo dello spettacolo. L'attore Luigi Burruano lo spinge a non mollare. «Non ha tutti i torti a protestare in questa maniera - afferma Burruano - perché viene spontaneo pensare che ci sia qualcosa contro di lui. Troppi episodi e tutti contrari, là dove c'è un evento arbitrale su cui si può discutere si va sempre contro il Palermo. Impossibile per una squadra d'attacco come quella di Delio Rossi non aver ancora avuto un rigore a favore: c'è qualcosa sotto. Spero che questa del presidente sia solo un'azione dimostrativa. Io posso solo dirgli che Palermo è con lui e che quindi non si deve dare per vinto. Dalle disgrazie a volte si riesce a uscirne più forti di prima». Più critico invece Pino Caruso. «Sulla questione arbitrale Zamparini può darsi che abbia ragione - dichiara Caruso - perché in effetti gli errori a sfavore del Palermo sono stati tanti. Però non si può nascondere come abbia trasformato la squadra in un supermercato di calciatori, il Palermo non è un punto d'arrivo per i giocatori ma è diventato un passaggio per arrivare ad una "grande". E da tifoso a me questo non piace, preferirei un presidente con meno soldi ma con più senso di appartenenza alla squadra. Se sono contento che venda? Prima vorrei vedere chi lo compra, solo allora potrò dare un giudizio».
Secondo il direttore Fiat di Palermo Edoardo Governale, Zamparini dovrebbe cercare di capire il perché di questa situazione. «Da tifoso - afferma Governale - sono arrabbiato, ma sempre da tifoso vorrei che il mio presidente, piuttosto che minacciare di vendere la società, facesse qualcosa per capire i motivi di questa situazione. Se veramente ce l'hanno con lui, qual è la causa?»
Gli addetti ai lavori invece non credono all'eventualità che Zamparini possa lasciare il Palermo. «Non penso che Zamparini voglia lasciare questa squadra e il calcio - afferma l'ex direttore sportivo del Palermo, Rino Foschi - non riesco a vedere un Palermo senza di lui. Gli sono vicino, ma Zamparini non può stare senza il calcio e il Palermo non può stare senza di lui».
«È solo lo sfogo di un momento - dice invece l'ex allenatore rosa Walter Zenga - il presidente non venderà mai il Palermo perché è troppo legato a questa società». «Zamparini lascia il calcio? È stata una provocazione, una dichiarazione d’istinto. Credo che il presidente del Palermo ci ripenserà, non sa stare lontano dal calcio», ha detto il presidente del Cesena Campedelli».

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