Mafia a Catania, interrogato il geometra Barbagallo

Davanti ai magistrati ha ammesso di conoscere il boss Enzo Aiello: “Ma pensavo che avesse cambiato vita”

CATANIA. I giudici della Dda etnea ricostruiscono incontri e accordi tra politici, imprenditori ed esponenti di Cosa nostra nell’ambito dell’inchiesta Iblis che ha portato all’arresto di 48 persone.
Il geometra Giovanni Barbagallo, indicato come “un colletto bianco” ha risposto alle domande dei magistrati nell’interrogatorio di garanzia. Barbagallo ha confermato di conoscere il boss Enzo Aiello, indicato come il capo provinciale di Cosa nostra di Catania, e di sapere che aveva precedenti penali, ma ha aggiunto che pensava avesse cambiato vita. Il geometra ha anche spiegato che la sua era “come la casa del sindaco”, dove entra tanta gente e di conoscere Angelo Lombardo, anche se il deputato era all’oscuro dei suo contatti con Aiello.  Sul Giornale di Sicilia oggi in edicola tutti i particolari.

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