Berlusconi, le escort non cancellano l'azione di governo

Escort, ragazze di piccola virtù, belle di notte e di giorno escono dal demi-mond e scivolano attraverso giornali apparentemente togati nelle nequizie della politica. Ormai sembra che l'attività di dibattito si risolva nella ricerca di ragazze avvenenti e disponibili e dei loro book oltre che dei loro ricordi fatti di notti movimentate e titolate.
Era lì la festa? Era lì che stavano i Vip, era lì che stavano i padroni del vapore delle carni scelte?
La politica diventa ormai un vaudeville, con porte che si chiudono e soprattutto si aprono e a giudici di questo generale smutandamento si ergono i cattedratici dei giornali più pruriginosi. Ma in questa materia i politici messi sotto accusa, e per primo parliamo del Cavaliere di Arcore, hanno violato norme penali e di civico comportamento? Pare proprio di no. Le sottovesti passano e i politici restano nell'indifferenza nervosa di certe procure.
Silvio Berlusconi, che ha tanti difetti tranne quello dell'insincerità dice di voler vivere la sua vita in un certo modo. Noi che veniamo da una cultura politica che preferiva il palamidone di Giovanni Giolitti ai maglioncini dell'attuale premier, ci nutriamo di rimpianti ma non abbiamo nulla da rimproverare al capo del governo.
È singolare che si contesti al premier una condotta che non ha alcuna rilevanza penale né costituzionale: qualcuno lo invidia, qualche altro lo deplora ma il giudizio sulla sua azione di governo non cambia.
E veniamo al secondo punto. Anche chi lo ha criticato ha dovuto riconoscere che il governo Berlusconi ha realizzato buona parte di quanto promesso; la parte non realizzata è inferiore a quanto non fatto in altri importanti Paesi europei. Fra le realizzazioni vanno ricordare la riforma della pubblica amministrazione (Brunetta), la riforma delle pensioni (Sacconi-Tremonti), riforma della scuola e dell’università (Gelmini), dei servizi locali. In tutto sei grandi riforme che hanno inciso sull’immobilismo dello stato italiano.
La disoccupazione in Italia è inferiore a quella di altre aree dell'euro zona, l'andamento delle esportazioni lascia presagire tempi migliori.
Autorevoli osservatori dell'area di sinistra riconoscono che questo governo di centrodestra ha fatto una politica di centrosinistra, sostenendo i redditi delle famiglie meno abbienti e detassando una parte del lavoro operaio.
Allora, bruciamo tutto questo sulla pira delle escort? Queste storie di ragazze facili non ci piacciono, ma l'unico giudice in questa materia è il popolo italiano con la sua sensibilità. Sarà il caso di ricordare che autorevoli sondaggi indicano che il 50% degli italiani è soddisfatto delle condizioni in cui si trova a vivere e a lavorare. In altri Paesi europei la situazione non è questa.
Il governo, quindi non dovrebbe essere bruciato con le escort incolpevoli.
Il dialogo ancora aperto fra il Popolo della Libertà e i finiani di Futuro e libertà deve superare i tormenti e la tormenta mediatica di questi giorni convulsi. Ci sono scadenze serie che riguardano la riforma dello Stato e il suo adeguamento alle esigenze di questi tempi nuovi e convulsi.
Gli eletti dal popolo di centrodestra dovranno fare riferimento a questo mandato e ai progetti condivisi: non c'è posto per le escort e per il circo mediatico che ne accompagna ricordi e rivelazioni.
L'Italia merita più del gossip gonfiato, si aspetta un governo che funzioni e che possa tirare la carretta così come sono disposti a fare tutti i cittadini.

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