Ars, tagli al personale dei gruppi

Stipendi più leggeri, ma anche rinunce ad auto di servizio e ad indennità personali per ridurre le spese. Ecco la mappa dei sacrifici

PALERMO. I gruppi all'Ars iniziano a tirare la cinghia sui costi del personale. Il primo esempio in tal senso viene da "Futuro e Libertà per l'Italia-Sicilia", che vede insieme cinque finiani e due deputati vicini a Dore Misuraca. Nata dalle ceneri del Pdl Sicilia (che contava 15 deputati), la nuova aggregazione ha perso i parlamentari regionali in quota Miccichè (ora in "Forza del Sud") e ne conta un altro, vale a dire Cristaudo, in attesa di decidere la propria nuova collocazione politica. Inoltre Scammacca della Bruca prima e Greco ora sono passati al Misto.
Insomma, rispetto al Pdl Sicilia i deputati del neonato gruppo si sono ridotti da 15 a 7. Inevitabile, quindi, apportare una sforbiciata pure ai costi del personale. E con questo obiettivo mercoledì pomeriggio si è svolta una riunione informale dei deputati, non prima di contatti preliminari con gli attuali 12 dipendenti. L'esito lo racconta il capogruppo Livio Marrocco: «Metà degli addetti, cioè sei, resteranno con noi, i restanti dovranno transitare in altri gruppi dell'Ars». E fin qui si tratta di una semplice prassi. Molto più rara, invece, un'altra decisione: «Abbiamo chiesto al personale destinato a rimanere nel nostro gruppo di fare un sacrificio economico- aggiunge Marrocco - In accordo con tutti, infatti, ho deciso di non confermare loro la parte variabile della busta paga attribuita discrezionalmente dal capogruppo». Risultato: due dei sei dipendenti si ritroveranno rispettivamente uno stipendio più leggero di circa diciassettemila e quattromila euro annui lordi.
Non è finita qui. Lo stesso Marrocco, infatti, per dare il buon esempio ha rinunciato sia all'auto di servizio destinata per prassi ai capogruppo dell'Ars («userò la mia») che all'indennità personale: «La metterò a disposizione del gruppo», dice il leader dei finiani all'Ars. Ora si attendono le decisioni degli altri gruppi dell'Ars, chi più chi meno alle prese con debiti legati al costo del personale a loro legato (in tutto 78 dipendenti che si aggiungono agli amministrativi di Palazzo dei Normanni): il buco totale è di oltre un milione di euro, peggio di tutti sta la "vecchia" Udc (ora scissa in due con la nascita del Pid) che è in deficit di oltre 500 mila euro.

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