Enti locali, Lombardo nega i tagli

Sotto accusa la finanziaria regionale. Il governatore: "Non vogliamo togliere ai Comuni nemmeno un euro". Ma i sindacati preparano la protesta

PALERMO. Tagli agli enti locali? Lombardo nega tutto, ma la protesta va avanti e sotto accusa c’è sempre la finanziaria regionale. "Non vogliamo togliere ai Comuni nemmeno un euro, bensì soltanto chiedere loro di riconvertire la spesa a fini di sviluppo- afferma il governatore dopo l’Sos dei sindaci siciliani- Ciò avverrà orientando sugli investimenti le risorse a disposizione e facendo pagare i tributi a tutti, cominciando dai rifiuti per i quali si accumula un deficit di seicento milioni all'anno”. Secondo il governatore “si è determinata strumentalmente una polemica con gli amministratori degli enti locali e con i sindaci, mentre stiamo trasferendo ai Comuni 220 milioni per i cantieri di lavoro. Ne abbiamo tagliato 415 ma ne stiamo restituendo 200 per investimenti".



Poi Lombardo parla del taglio delle indennità agli amministratori: “Anche io sono contrario, chi è eletto va giustamente retribuito per rendere il suo servizio. Noi offriamo all'Assemblea la possibilità di un confronto e il governo e la maggioranza sono pronti ad aggiustare e a rivedere molte cose". E proprio in previsione della discussione in aula, interviene il presidente dell’Ars, Francesco Cascio: “Sto esaminando con gli uffici il testo per valutare quali parti stralciare e quali mandare avanti. I documenti contabili da martedì saranno all’esame delle commissioni e il mio auspicio è che si proceda velocemente, affinché Bilancio e Finanziaria possano vedere la luce già a gennaio, evitando di ricorrere all’esercizio provvisorio”. Cascio poi manifesta “perplessità” per la prospettata decurtazione degli emolumenti degli amministratori locali: “Ritengo inverosimile pensare che un sindaco di una grande metropoli, che ora percepisce 5.500 euro nette al mese, debba a fronte del carico di responsabilità che è chiamato a gestire, ricevere meno di questo”.



Intanto l’Anci va all’attacco con Giuseppe Siviglia, componente del consiglio nazionale e sindaco di San Giuseppe Jato: “I tagli dei trasferimenti che la Regione intende effettuare attraverso la finanziaria agli enti locali sono un vero disastro, piuttosto si riducano i consulenti del governo regionale. Noi sindaci parteciperemo ad una grande manifestazione di protesta”. Critiche pure dal Pid: secondo Pippo Gianni “il disinteresse del governo regionale nei confronti degli enti locali è sotto gli occhi di tutti”. Interviene pure Toto Cordaro: “Lombardo dice di voler restituire agli enti locali 220 milioni per l’ avvio dei cantieri di lavoro, ma è notorio che questi fondi sono stati bloccati per oltre due anni aggravando la crisi ”.

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