Nasce il parco dei Sicani, ma mancano i soldi

Nella Gazzetta ufficiale della Regione siciiliana il decreto che segna l'istituzione dell'Ente. Si cercano i fondi per avviarlo e gestirlo

PALERMO. Il parco dei Monti Sicani nasce ufficialmente, ma i soldi per avviarlo e gestirlo devono ancora essere reperiti. Nell'ultimo numero della Gazzetta regionale è stato pubblicato il decreto a firma dell'ex assessore regionale al Territorio, Roberto Di Mauro, datato 15 settembre: otto articoli in tutto, con allegati sia la mappa dei confini che le attività esercitabili e quelle vietate.
Un passo importante di un lungo iter (il prologo all'Ars nel maggio del 2009) che ha visto coinvolti pure i 12 Comuni delle province di Palermo ed Agrigento i cui territori sono all'interno del Parco: Bivona, Burgio, Cammarata, Castronovo di Sicilia, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Giuliana, Palazzo Adriano, Prizzi, San Giovanni Gemini, Santo Stefano Quisquina e Sambuca di Sicilia. Tuttavia manca ancora un passaggio fondamentale: il reperimento delle risorse finanziare necessarie per il neonato ed omonimo Ente.
La sede legale è fissata a Palazzo Adriano, mentre quella decentrata è ospitata a Bivona ed uffici periferici sono previsti a Chiusa Sclafani e Cammarata. Nel decreto a firma di Di Mauro è precisato che "resta ferma la facoltà dell'Ente Parco di istituire, sulla scorta di un razionale programma di decentramento, ulteriori uffici in altri comuni previsti nei programmi di attività del parco".
Il resto dell’articolo sul Giornale di Sicilia in edicola oggi (2 novembre 2010).

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