Voto di scambio, respinte le richieste della difesa di Antinoro

Era stata chiesta la nullità perché alcuni atti nel fascicolo del pm risultano incompleti e "solo nella scorsa udienza sono stati messi a disposizione della difesa"

PALERMO. La terza sezione del Tribunale di Palermo, presieduta da Fabrizio La Cascia, ha respinto l'eccezione di nullità della richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla difesa di Antonello Antinoro, ex assessore regionale dell'Udc, accusato di voto di scambio. Il processo entra così nella fase del dibattimento.
Il legale di Antinoro, Massimo Motisi, aveva chiesto la nullità perché alcuni atti nel fascicolo del pm risultano incompleti e "solo nella scorsa udienza sono stati messi a disposizione della difesa" impedendo, secondo l'avvocato, all'imputato di scegliere, per esempio, altro tipo di rito. Il tribunale ritiene che il pm, Gaetano Paci, ha operato in modo corretto visto che alcuni degli atti dell'operazione Eos, di cui fa parte anche l'inchiesta sul deputato dell'Udc, entravano anche in altre indagini in corso che sarebbero state altrimenti compromesse. Il processo è stato rinviato al 4 novembre.

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