Malasanità, Russo infuriato: "Dati basati soltanto sulle denunce"

L'assessore siciliano dopo i numeri sconfortanti sull'Isola diffusi dalla commissione errori sanitari: "Giudizio ingeneroso che non nasce dai casi accertati"

PALERMO. "La commissione errori sanitari presieduta da Leoluca Orlando non so quale metodo abbia seguito per ottenere questi numeri che non riconosco e che smentisco categoricamente". L'ha detto l'assessore alla Salute della Regione siciliana, Massimo Russo, che ha convocato una conferenza stampa nel corso della quale ha confutato i dati diffusi dalla commissione che "elegge" la Sicilia capitale della malasanità.    
"I casi sentinella - ha aggiunto Russo - non sono 52 ma 31 e i decessi non 38 ma 8. Oggi la Sicilia è sputtanata su tutte le prime pagine dei giornali: un giudizio ingeneroso che nasce da una metodologia sbagliata frutto di una non lealtà istituzionale e di una cultura giustizialista".   
Per Russo "si confondono le denunce con i casi di malasanità accertati e sono rapportati in una graduatoria inammissibile tra regioni non tenendo conto del numero della popolazione e dei ricoveri".    
"E' inaccettabile questo clima di procurato allarme - ha precisato Russo - che mina il lavoro di chi fa la buona sanità. Sparare nel mucchio non serve a nessuno e posso sfidare la Commissione a confrontarci sui dati. Bisogna essere cauti con i numeri - ha concluso -: molto spesso, infatti, su 10 denunce dei cittadini, 7 sono infondate".

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