Sbarco a Catania: 18 arresti, 3 sono minorenni

Contestato il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina per alcuni dei 132 extracomunitari arrivati ieri a bordo di un barcone di 30 metri

CATANIA. Diciotto dei 132 extracomunitari sbarcati ieri a Catania su un peschereccio di 30 metri, denominato Abud, sono stati arrestati la notte scorsa da agenti della squadra mobile della Questura e da militari della guardia di finanza. Tre di loro sostengono di essere minorenni. Sono complessivamente 15 egiziani e tre palestinesi.
I magistrati della Procura di Catania, Vincenzo Serpotta e Agata Consoli, contestano loro il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, che hanno sequestrato documenti di bordo, almeno 14 dei fermati farebbero parte dell'equipaggio del natante che è stato bloccato nel mar Ionio, al largo di Riposto. Gli altri quattro avrebbero avuto un ruolo nella 'gestione' delle persone imbarcate. Il peschereccio sarebbe partito da un porto egiziano  e ogni passeggero avrebbe pagato 2-3mila dollari per potersi imbarcare.
Gli altri 114 immigrati sono al momento ospitati nel Palanitta, un impianto sportivo nel popoloso rione di Librino messo a disposizione dal Comune di Catania. Nella struttura sono ancora in corso operazioni di identificazione e raccolta di deposizioni per le indagini. A conclusione degli atti sarà deciso sulla loro futura destinazione.

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