Fiat, a Termini gli operai scioperano contro Marchionne

Rientrati oggi dopo alcuni giorni di cassa integrazione, i lavoratori hanno deciso di protestare dalle 14 alle 16, e si sono radunati davanti ai cancelli per reazione alle dichiarazioni dell'amministratore delegato del Lingotto

TERMINI IMERESE. Gli operai iscritti alla Fiom di tre aziende dell'indotto Fiat (Lear, Ergom e Bienne Sud) hanno bloccato per due ore la statale davanti lo stabilimento a Termini Imerese.  Rientrati oggi dopo alcuni giorni di cassa integrazione, i lavoratori hanno deciso di scioperare dalle 14 alle 16, e si sono radunati davanti ai cancelli della Fiat per reazione alle dichiarazioni dell'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, a 'Che tempo che fa'.    


"Siamo persone serie, che hanno dato molto alla Fiat - dice Andrea Ingrassia, delegato Fiom alla Lear, azenda che produce i sedili per la Lancia Ypsilon - Non ci stiamo a passare come quelli che non lavorano per potersi guardare in tv le partite di calcio". Per Vincenzo Polizzi della Ergom, azienda che produce la parti in plastica della Ypsilon, "i lavoratori sono stanchi di essere continuamente dileggiati da Marchionne, temiamo per il nostro futuro e lotteremo per difendere il nostro posto di lavoro messo a serio rischio della decisione della Fiat di chiudere Termini Imerese a fine 2011".

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