Palermo, lavoratori occupano la sede Gesip

La protesta di un centinaio di dipendenti contro il piano di licenziamenti predisposto dal commissario liquidatore. Domani incontro tra sindacati e prefetto

PALERMO. Circa un centinaio di dipendenti della Gesip hanno occupato la sede di via Sampolo per protestare contro il piano di licenziamenti predisposto dal commissario liquidatore Piero Mattei.  Mattei, nominato circa tre mesi fa, a capo della municipalizzata che si occupa di alcuni servizi in città tra cui la cura del verde, "ha deciso di mandare a casa i lavoratori - dice Paolo Di Gaetano, segretario regionale dell'Usb, Unione sindacale di base - per cercare di salvare una azienda che fa acqua da tutte le parti".    
La Gesip ha debiti per circa 6 milioni di euro e "una perdita mensile di circa 800 mila euro - continua Di Gaetano -  A questo si aggiunge un contratto con il comune di Palermo per nulla adeguato: quello attuale ammonta a circa 58 milioni di euro ma dovrebbe essere portato ad almemo 70 milioni".   
"L'occupazione andrà avanti ad oltranza - ha aggiunto Di Gaetano - e per mercoledì è prevista una manifestazione generale per le strade della città".  
E per fare un punto sulla vicenda i sindacati Usb, Fisascat Cisl, Alba, Ugl e Filcams Cgil incontreranno, domani alle 18, il prefetto di Palermo, Giuseppe Caruso. All'incontro sarà presente anche il sindaco di Palermo Diego Cammarata. "Intanto, l'occupazione della sede di via Sampolo - dice Salvo Barone, segretario provinciale della Fisascat-Cisl - va avanti, finché non otterremo risposte esaustive, che garantiscano soprattutto i dipendenti. Non solo, Mattei ha avviato i licenziamenti, ma ha anche 'cancellato' le indennità aggiuntive allo stipendio per tutti gli altri dipendenti".   
Per i sindacati, si tratta di questioni molto delicate "sulle quali non abbiamo intenzione di tirarci indietro. Stiamo assistendo ad una strumentalizzazione dei dipendenti e del loro futuro".

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