Croceristi a Palermo fra traffico e rifiuti

In più di diecimila, in arrivo da Portogallo, Francia, Spagna, Inghilterra e Canada, sono sbarcati ieri mattina da quattro navi

PALERMO. Un’ondata di turisti ha travolto ieri il porto di Palermo. Secondo le stime dell’autorità portuale, in più di diecimila sono sbarcati da quattro grandi navi da crociera. Sarebbe stata un'occasione d'oro per l'indotto e per fidelizzare almeno una fetta di questi turisti “mordi e fuggi". Peccato che traffico e rifiuti faranno da sfondo ai ricordi di molti.
Sono arrivate alle 8 del mattino la Concordia della Costa e la Fantasia di Msc crociere, entrambe partite da Napoli e dirette a Tunisi. Alle undici è attraccata la Blue de France, partita da Malta e diretta a Olbia. Un’ora dopo ha attraccato la Princesse Daphne, partita da Olbia e diretta a Tunisi. I quattro giganti del mare si sono aggiunti alla Discovery, entrata nel porto alle sette di lunedì da Sorrento, in direzione di Catania. Dalle navi sono sbarcati crocieristi provenienti non solo da diverse parti d'Italia, ma anche dal Portogallo, dalla Francia, dalla Spagna, dall'Inghilterra e addirittura dal Canada.
È la seconda volta, dall'inizio dell’estate, che la città si confronta con un numero record di visitatori mordi e fuggi. Quando, a giugno, il porto ha ospitato il primo maxi sbarco, hanno trovato ad accoglierli una Palermo in piena emergenza rifiuti e Italia dei valori che distribuiva volantini che esprimevano imbarazzo per le condizioni della città. Le cronache allora hanno raccontato del disgusto dei turisti, molti dei quali hanno portato a casa, come cartolina ricordo, foto dei cumuli di rifiuti. Se adesso la nuova gestione di Amia ha migliorato la percezione delle condizioni igieniche da parte dei palermitani, chi non conosce la città la vede ancora «chaotique, pollueés e sale». Cioè caotica, inquinata e sporca, come dice Ugette Conté. Partita dal Quebec per conoscere il Mediterraneo, racconta: «Ci sono troppi rifiuti, dappertutto. Non mi aspettavo di trovare sporche anche le zone intorno ai monumenti». Sandrine e Raphael, da Lione, hanno notato i cestini portarifiuti vicino alla Cattedrale già stracolmi a metà mattinata, mentre Massimiliano da Lecce si chiede: «Mi pare chiaro che il mercato della Vucciria sia ormai solo un'attrattiva turistica. Ma allora perché lasciarlo in questo stato di degrado?».
Lo svuotamento dei cestini portarifiuti, i servizi di pulizia e spazzamento delle strade sono affidati ad Amia Essemme, che negli ultimi mesi è stata, sottolinea l'ufficio di gabinetto del sindaco, «sorvegliata speciale» da parte dell'amministrazione e delle forze dell'ordine. Che hanno documentato le inadempienze di alcuni operatori. Durante la giornata di ieri, nelle ore dello sbarco e del rientro dei turisti nel pomeriggio, due pattuglie della polizia municipale hanno chiuso ai veicoli provenienti da via Crispi il transito verso via Emerico Amari, presidianfo il semaforo davanti al porto.

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