Tangentopoli siciliana? Di Vincenzo accusa i politici

L’industriale di Caltanissetta finito in carcere parla dei suoi rapporti con deputati e senatori. Già emersi i nomi di Cardinale, Maira e Lo Giudice

CALTANISSETTA. Una tangentopoli siciliana nata dalle dichiarazioni dell’imprenditore di Caltanissetta Pietro Di Vincenzo. L’ex presidente degli industriali nisseni ed ex presidente regionale dei costruttori, arrestato per presunte truffe legate agli stipendi versati ai dipendenti, avrebbe fatto il nome di diversi uomini politici siciliani ai quali avrebbe versato somme di denaro in cambio di favori.
Finora tre i nomi dei politici emersi sono Rudy Maira, vicepresidente della Commissione regionale antimafia, del movimento «Popolari per l'Italia di domani», Salvatore Cardinale (Pd), ex ministro delle Poste, e Vincenzo Lo Giudice, ex deputato regionale Udc. Maira e Cardinale hanno respinto ogni addebito. Cardinale sarà interrogato dai pm nisseni il 5 novembre e ha già annunciato che rinuncerà ad una eventuale prescrizione del reato. Per Maira l’interrogatorio non è stato ancora fissato.
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