Mafia, commercialista mediatore tra Mineo e Galatolo

Le intercettazioni mettono in luce il ruolo di Domenico Franzone, che sarà ascoltato in Procura. In una telefonata tra il commercialista e il boss tirato in ballo il deputato di Forza Sud

PALERMO. Negli affari tra il deputato di Forza Sud ei boss avrebbe avuto un ruolo cruciale il commercialista Domenico Franzone, citato più volte nell'indagine condotta dagli agenti della Dia e coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia sul tesoro nascosto dei Galatolo. Come si legge in un articolo di Leopoldo Gargano, sul Giornale di Sicilia oggi in edicola, Franzone sarebbe stato mediatore, dicendo, peraltro a Galatolo di essere "sicuro di non essere intercettato". Eppure, una di queste telefonate hanno consentito la svolta all'inchiesta. Per mesi gli investigatori hanno ascoltato le telefonate tra il commercialista e Angelo Galatolo.
Franzone nei prossimi giorni sarà convocato in Procura, ma già negli anni scorsi il suo studio era entrato nelle indagini che riguardavano il clan dell'Acquasanta.
Nell'ordinanza del gip Morosini compaiono inoltre i nomi di altri due fratelli Franzone, Filippo e Alessandro, in casa di quest'ultimo, peraltro, sono stati rinvenuti 20 mila euro in contanti, in banconote di piccolo taglio, chiusi in una scatola di scarpe. 

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