Assenteisti all'Amia Essemme, boom di sanzioni

Procedimento penale per i due spazzini sorpresi al bar a Palermo. Il presidente della società: nei primi sei mesi dell'anno 240 provvedimenti disciplinari

PALERMO. Procedimento penale per i due spazzini di Amia Essemme sorpresi dai carabinieri al bar. Il 20, inoltre, saranno ascoltati dalla commissione di disciplina. Nessuna tolleranza in tema di assenteismo, così come lascia intendere Filippo Cucina, presidente della società: «Noi non abbiamo perso un attimo di tempo - spiega in un articolo di Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia di oggi -. Su questi argomenti noi non abbiamo mai fatto sconti a nessuno né passi indietro».
Cucina fornisce anche dei dati. Nei primi sei mesi di quest’anno sono state avviate 240 contestazioni, che in sanzioni significano 140 giorni di lavoro tolti nelle buste paga dei lavoratori presi di mira: circa cinquemila euro nette. E poi c'è anche l’inchiesta che è stata avviata sui malati di lungo corso, ovvero operai o impiegati della società satellite di Amia che hanno superato il cosiddetto periodo di comporto, e cioè il tempo massimo di assenze che si possono cumulare, oltre le quali scatta il licenziamento. Una sessantina gli impiegati attualmente sotto analisi e che risultano malati da oltre un anno. Cucina ha già inviato una lettera al direttore generale di Amia Spa (società madre) e ai commissari straordinari con la quale chiede appunto di «urgentissimamente predisporre gli atti relativi alla risoluzione del contratto di lavoro».
Ci sono persone che mancano dal servizio, alla data del 3 febbraio 2010, da 752 giorni, cioè oltre due anni.

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