Faccia a Faccia Sirigu-Viviano

Dopo essersi sfidati per conquistare la maglia da numero 1 in azzurro i due portieri si incontreranno domani nella sfida tra Palermo e Bologna

PALERMO. Dopo essersi sfidati per conquistare la maglia da numero 1 in azzurro, Salvatore Sirigu ed Emiliano Viviano si ritroveranno uno di fronte all'altro a poco più di cento metri di distanza. Entrambi faranno di tutto per convincere il ct Prandelli ad affidargli il ruolo di vice Buffon.
Contro l'Estonia il titolare è stato Sirigu, mentre in Irlanda del Nord e contro la Serbia (anche se poi la partita è stata sospesa) la scelta è caduta sul numero 1 rossoblu. Chi lo merita il posto? Dino Zoff preferisce non sbilanciarsi. «Sono due portieri emergenti - dice l'ex numero uno e ct azzuro - che insieme a Mirante del Parma rappresentano la nuova frontiera. Hanno fatto un ottimo campionato lo scorso anno e hanno tutte le qualità per fare bene. Sono contento perché così viene smentito il luogo comune secondo cui in Italia non ci sarebbero portieri bravi oltre a Buffon. Meriterebbero tutti e due di essere titolari, anche se io mi rivedo più in Sirigu».
Quella di Massimo Taibi, palermitano di nascita, sarebbe invece una scelta di cuore. «Sarei contento di scegliere - risponde l'ex portiere di squadre importanti come Milan e Manchester United - perché in qualsiasi caso non sbaglierei. Da tifoso dico Sirigu». Taibi analizza i due dal punto di vista tecnico. «Entrambi sono elastici e hanno una grande padronanza della porta. Viviano è più preparato nelle uscite alte, mi ricordo che quando era a Brescia ci giocai contro e aveva già questa predisposizione. Sirigu invece lo preferisco nella presa, è più bravo a "tenere" la palla. Tra i pali e nelle uscite basse sono egualmente forti». Entrambi secondo Taibi hanno una grande personalità. «Di solito un portiere giovane, anche se bravo, quando viene messo in discussione rischia di perdersi. Mentre Sirigu ha saputo superare alla grande i momenti difficili. Su di lui si vede il grandissimo lavoro fatto da Mario Paradisi (preparatore dei portieri del Palermo, ndr)».

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