Servizi socio-sanitari, raccolte a Palermo 500 firme

Iniziativa di Cgil, Cisl e Uil pensionati. Domani il gazebo a Termini Imerese e Partinico. Raffa:”Iinsisteremo per chiedere al governo regionale di mettere in cantiere una legge che soddisfi i reali bisogni della gente, nell’ambito del sistema di servizi socio-sanitari”

PALERMO. Sono state oltre 500 le firme raccolte questa mattina in via Magliocco. Una petizione popolare per chiedere al governo regionale una legge delle politiche sociali e sulla non autosufficienza. Un’operazione necessaria, per i sindacati, alla luce del collasso dei servizi socio sanitari in Sicilia.
L’iniziativa è portata avanti insieme da Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp Sicilia, le tre sigle di categoria dei pensionati che fanno capo rispettivamente ai sindacati confederali. La petizione è stata firmata dagli anziani delle tre sigle sindacali.
Scatta ora l’operazione “mercatini”. Il gazebo dedicato agli anziani, infatti, è itinerante e per tutta la prossima settimana sarà possibile firmare la petizione all’interno dei mercatini rionali, nei diversi quartieri della città.  
La raccolta di firme coinvolge tutti i comuni della Sicilia. Per quanto riguarda Palermo e provincia, domani il gazebo farà tappa a Termini Imerese di mattina e a Misilmeri nel pomeriggio. Domenica, invece, sarà la volta di Balestrate.
“In una sola mattinata abbiamo avuto una buona risposta – dice Carmelo Raffa, segretario generale della Fnp Cisl Sicilia –, gli anziani si sono dimostrati sensibili. Noi insisteremo quindi in questa direzione, per chiedere al governo regionale di mettere in cantiere una legge che soddisfi i reali bisogni della gente, nell’ambito del sistema di servizi socio-sanitari”.
Ecco in quatto punti le richieste dei sindacati:
1.    Una legge quadro organica delle politiche sociali e di integrazione socio sanitaria in Sicilia,
che recepisca la legge 328/00 e prenda il meglio della legislazione siciliana prodotta in
materia;
2.    Una legge regionale sulla Non autosufficienza;
3.    Una legge sull’Accreditamento dei servizi e delle prestazioni sociali;
4.    Interventi immediati di contrasto alla povertà, attraverso il recupero diretto ed indiretto
del potere d’acquisto delle pensioni ( esenzioni addizionali irpef, tassazione sociale e tariffe
sociali, ecc), e l’abolizione dei ticket sanitari su farmaceutica e diagnostica.

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