Palermo, nuova prima nazionale al Teatro Montevergini

Venerdì 15 ottobre e in replica sabato 16 tornano in città Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Andranno in scena con "Fantasmi"

PALERMO. “Il Nuovo Montevergini si conferma con questa VI edizione, lo spazio aperto a diverse culture, al contemporaneo e agli artisti siciliani. Un cartellone importante che sottolinea l'articolato percorso portato avanti in questi anni, grazie alle tante collaborazioni messe in piedi tra artisti, produttori, e autori."
Così Alfio Scuderi, direttore artistico del Nuovo Montevergini, ha varato il nuovo cartellone del Palermo Teatro Festival, al via venerdì 8 ottobre 2010 (e fino al 18 dicembre) con una delle molte prime nazionali in programma: "Santos", da un testo inedito di Roberto Saviano.

Oggi, venerdì 15 ottobre 2010, e in replica domani, sabato 16, un ulteriore e significativo debutto in prima nazionale: Fantasmi, di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, ritornano in città a grande richiesta con un nuovo lavoro.


Per Vetrano e Randisi la realizzazione de I Giganti della Montagna ha rappresentato l’approdo di un viaggio nel mondo pirandelliano cominciato nel ‘99 con la messinscena de Il berretto a son agli e proseguito con L’uomo, la bestia e la virtù e Pensaci, Giacomino!.

Tra questi spettacoli uno studio sull’uomo Pirandello ha generato Per mosse d’anima, una lettura/spettacolo che evidenzia affinità e analogie tra la biografia del drammaturgo e le vicende narrate in molti suoi testi – novelle o drammi – sovrapponendo le parole scelte da Pirandello per raccontare la sua vita a battute di personaggi da lui creati.

Con la riscrittura di Sgombero e de L’uomo dal fiore in bocca gli attori e registi siciliani, affiancati sul palco da Margherita Smedile, raccolgono i fili di questo lungo percorso pirandelliano e intrecciano alle vicende narrate - in un gioco di contaminazioni e di sovrapposizioni - spunti paradossali, citazioni fulminee, passaggi surreali, per comporre una riflessione umoristica e struggente sull’attesa, il rifiuto e l’accettazione della fine.  Un uomo al limite estremo della sua vita confida i suoi pensieri a uno sconosciuto mentre viene spiato dalla moglie che non accetta la sua malattia. Una donna al cospetto del padre morto lo accudisce e si prepara ad accompagnarlo al camposanto mentre è spiata dall’uomo che le ha tolto l’innocenza e l’ha fatta cacciare di casa. Mettendo insieme questi due atti unici si ha la percezione del senso di grande vitalità e disprezzo del comune pensare che si respira in tutta la drammaturgia di Pirandello, della capacità di irridere e far ridere con amarezza dei vizi e dei paradossi della società. 

Il luogo delle azioni – una stazione ferroviaria in cui sembra si sia fermato il tempo, per un bombardamento o una calamità naturale - diventa la “stanza della tortura” che Giovanni Macchia individua come topos costante nei lavori pirandelliani. E il fiore in bocca diventa malattia di una intera società.

INFO
Nuovo Montevergini Piazza Montevergini - Palermo – tel/fax 091. 6124314 – 3828
www.nuovomontevergini.com

PREZZI
Intero euro 8
Ridotto euro 5 (universitari e giovani fino ai 18 anni)
Atelier ingresso libero
Prevendita on line www.nuovomontevergini.com
o c/o il botteghino del teatro alle 20 del giorno dello spettacolo

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati