Da 4 a 9 i gruppi all’Ars, si apre partita commissioni

Possibile un rimpasto nei posti di sottogoverno in vista del terremoto che ha investito i partiti nell’Isola e nel resto del Paese

PALERMO. Conferma o rimpasto nelle commissioni all'Assemblea regionale alla luce dei nuovi equilibri parlamentari e del nuovo quadro politico regionale? E' l'interrogativo che serpeggia nei corridoi di Palazzo dei Normanni, anche rispetto alla prassi regolamentare che prevede una verifica di presidenze e vice presidenze a metà legislatura.
Rispetto ai quattro iniziali (Pdl, Pd, Mpa e Udc), adesso al netto delle divisioni politiche i gruppi dovrebbero arrivare a quota nove (Mpa, Pd, Pdl, Pdl Sicilia, Pid, Forza del Sud, Misto, Udci di Casini). L'ultimo a nascere sarà, la prossima settimana, quello di Fli, che raggrupperà i finiani fuoriusciti dal Pdl Sicilia, dove rimangono, al momento, cinque deputati (in tre vicino al deputato nazionale Dore Misuraca).
La questione delle commissioni non è ancora stata affrontata in maniera ufficiale, ma nei gruppi parlamentari sono molti i deputati che hanno già avviato un ragionamento. Se c'é chi propende per mantenere invariati gli assetti al cospetto di un governo fatto di tecnici, c'é anche chi è pronto a chiedere spazio, soprattutto nei gruppi appena costituiti, come 'Forza del Sud' e Pid.
"Secondo la prassi parlamentare bisogna fare una verifica a metà legislatura - conferma il vice presidente dell'Ars, Camillo Oddo - ma al momento la questione non è stata aperta".

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