Caltanissetta, morì dopo visita in ospedale: condannato medico

Il giudice ha inflitto 6 mesi per omicidio colposo a Maria Maddalena Lizio, che era in servizio al Sant'Elia e visitò Salvatore Rindone, colpito da malore e rimandato a casa

CALTANISSETTA.  Un medico è stato condannato a Caltanissetta per omicidio colposo a Caltanissetta. E' questa la sentenza emessa ieri pomeriggio, dopo quattro anni di udienze, per la morte di un carrozziere di Pietraperzia, Salvatore Rindone. Il giudice monocratico Carla Aurora Valenti, accogliendo la richiesta dell'accusa e dei difensori di parte civile Lucia Falzone e Fabio Aleo, ha inflitto 6 mesi, pena sospesa, al medico Maria Maddalena Lizio, che era in servizio al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Elia. Il giudice ha disposto anche il risarcimento per i familiari della vittima, che sarà stabilito dal Tribunale civile. Una vicenda che risale alla sera del 14 febbraio del 2006: Rindone stava festeggiando il giorno di San Valentino assieme alla moglie quando all'improvviso accusò un malore.


L'uomo venne portato subito al pronto soccorso dell'ospedale "Sant'Elia" di Caltanissetta dove la  Lizio lo visitò, ma senza riscontrare la presenza di patologie o di disturbi seri e diagnosticandogli una semplice faringite. Rindone risalì sull'ambulanza per tornare a Pietraperzia, ma durante il tragitto i disturbi si accentuarono tanto che il conducente fu costretto a fare marcia indietro e a tornare al nosocomio nisseno, ma per il carrozziere non c'era più nulla da fare. Dagli accertamenti compiuti dopo il decesso emerse che la causa era da attribuire a un edema della glottide, che aveva provocato il soffocamento. 

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