Palermo, l'erba ingiallita del Foro Italico

Dopo la visita del Papa il prato mostra i danni. Gli esperti. "Va rifatta quasi la metà dell'area coperta dalle pedane, ma meno difficoltà del previsto". L'assessore Grisafi: "Tornerà tutto pù bello di prima"

PALERMO. I danni erano inevitabili. Dopo la visita del papa e le duecentomila persone sul prato, l’erba del Foro Italico si lecca le ferite. Domenico Musacchia, dirigente del settore Ambiente del Comune, spiega: «Come avevamo previsto la parte di erba che è stata calpestata alla fine è uscita malconcia ma recuperabile. La parte che invece è stata coperta dalle pedane purtroppo va rifatta».  E adesso, come si legge sul Giornale di Sicilia oggi in edicola, comincia il lavoro di recupero, ovvero la trasemina, che verrò realizzata attraverso un’apposita macchina. Ma perché l’intervento riesca, è necessario che per qualche settimana l’area seminata non venga calpestata.



Le operazioni, secondo Musacchia, cominceranno a breve e verrà cambiato il tipo di erba da coltivare. Completate, intanto, le operazioni di pulizia, come conferma l’assessore all’Ambiente, Francesca Grisafi: «Nelle zone non ingombrate dalle strutture - spiega l’assessore all’Ambiente, Francesca Grisafi - già ci stiamo prendendo cura del prato. Gli operai Gesip hanno ripulito, portati via tre camion pieni di cartacce e bottiglie. I tecnici stanno anche ripristinando gli innaffiatoi, erano stati tolti per evitare che si danneggiassero. Lo rifaremo più bello questo prato, resta la gioia di avere dato una scenografia meravigliosa al Santo Padre che è venuto da noi e ha dato parole di speranza per la nostra città».

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