Cammarata: "Palermo non si è mai piegata alla mafia"

Il sindaco Diego cammarata è stato il primo a prendere la parola per dare il benvenuto a Benedetto XVI in visita nel capoluogo isolano: "Il nostro impegno è contro la povertà e il degrado"

PALERMO. "Alla violenza della mafia, Palermo non si e' mai rassegnata ne' piegata e, pur profondamente ferita, ha sempre saputo rispondere con un no deciso, chiedendo a tutti noi che abbiamo responsabilita' di governo e politiche un impegno sempre piu' deciso e preciso per la legalita'". Sono le parole del sindaco di Palermo, Diego Cammarata, nel saluto a Benedetto XVI, al Foro Italico.
"Consegniamo a Lei, Santo Padre - ha continuato Cammarata -, con le nostre preghiere ed il nostro impegno quotidiano la nostra volonta' di accoglienza dei bisogni e delle sofferenze contro ogni forma di degrado e di poverta' cosi' come fecero grandi uomini di fede, come il beato Giacomo Cusmano, che nella nostra Palermo lavorarono infaticabilmente al servizio degli ultimi. Cosi' come ci ha insegnato don Pino Puglisi - ha concluso il primo cittadino -, il sacerdote ucciso dalla mafia nel 1993, ciascuno di noi e' pronto a dare il proprio contributo, anche minimo ma ugualmente importante, per raggiungere quell'obiettivo di comunione e progettualita' condivisa che serva a promuovere in modo autentico il bene comune".


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